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Cumuli di ghiaia per il ripascimento della spiaggia di Voltri, Aster: “Lavoro a regola d’arte”

La forma del pietrisco non convince i cittadini, ma il materiale di cava è di ottima qualità e sarà levigato naturalmente

Genova. Ricordate lo scorso anno le polemiche sul limo di scarsa qualità utilizzato per il ripascimento della spiaggia di Voltri? Erano state feroci, anche in maniera non del tutto ingiustificata da parte dei cittadini del ponente genovese e da tutti i fruitori di una delle spiagge libere più vaste di Genova. Non solo da un punto di vista estetico, quella fanghiglia, proveniente dalla vicina foce del rio San Pietro, aveva sollevato anche problemi di igiene.

Quest’anno è tutta un’altra storia – assicurano dal Comune e da Aster – e anche se la prima impressione dei voltresi di fronte ai cumuli di ghiaia irregolare arrivata sulla spiaggia non è stata positiva – “Pietre appuntite? E noi come stendiamo l’asciugamano? – in realtà il materiale è di prima scelta, arriva da cave apposite, e sarà alla base di un progetto simile a quello del ripascimento della spiaggia di villa Azzurra.

I cantieri, portati avanti da Aster, sono partiti dopo l’emergenza Covid, ad aprile è stata demolita la struttura muraria della passeggiata rovinata dalla mareggiata dell’ottobre 2018. Lunedì scorso gli operai della partecipata hanno iniziato a preparare la spiaggia, appiattendo il terriccio presente, e ieri il materiale – tutto proveniente da cava e non anche dalla foce del Leira come inizialmente previsto – è arrivato in loco. Si tratta di 6500 metri cubi per circa 340 camion.

La tecnica di ripascimento prevede l’utilizzo di ghiaia irregolare che sarà modellata in ciottoli naturalmente dagli agenti atmosferici. Non solo, la ghiaia che resterà in superficie sarà più arrotondata rispetto a quella nel substrato. Certo, per quest’estate la spiaggia non sarà esattamente comoda ma il lavoro va visto in prospettiva. Il quantitativo ingente e il tipo di granulometria impiegati nell’intervento dovrebbe garantire che il lavoro non venga spazzato via alla prima mareggiata.

La spiaggia non sarà pronta, naturalmente, per l’avvio della stagione di apertura alla balneazione, fissato a questo sabato 30 maggio. Ma l’obbiettivo di Aster è di ultimare i lavori integralmente in tre settimane e di poter aprire già alcune porzioni di litorale a ponente e a levante del Cerusa a partire dal 6 giugno.

Tra le critiche al progetto, però, alcune sono legate all’ambiente naturale. La primavera, e l’inverno, sono i periodi della riproduzione e deposizione di uova di molte delle specie ittiche del golfo sotto costa. Secondo alcuni esperti fare arrivare sul fondale questo tipo di materiale rischia di compromettere il ciclo di riproduzione, soprattutto per quanto riguarda polpi e seppie. A questo proposito, da Aster spiegano che la ghiaia non sarà scaricata al largo ma al massimo sulla linea in cui l’onda si infrange sul litorale.

(foto di Lorenzo Holaf)