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Coronavirus, Toti: “In Liguria indice di contagio tra 0,41 e 0,58, il terrorismo lo lasciamo agli altri”

In base anche a questi dati il Governo deciderà se concedere il via libera all'apertura dei confini delle Regioni, attualmente fissato al 3 giugno

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Genova. “I dati del ministero della Salute dimostrano quanto diciamo noi da giorni: c’è un trend positivo in Liguria per tutti gli indicatori, senza segnali di allarme”. Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti annunciando il risultato del monitoraggio della fase 2 previsto dal Dpcm che analizza settimanalmente i dati forniti da Alisa.

“Sono ottimi gli indicatori che valutano la qualità del monitoraggio, la circolazione e la pressione sul sistema sanitario regionale. Il famoso R(t), l’indice di contagio, calcolato con diverse metodologie sia da Regione, sia da Istituto Superiore Sanità è compreso tra 0,41 e 0,58, ben sotto la soglia di allarme”.

In base anche a questi dati il Governo deciderà se concedere il via libera all’apertura dei confini delle Regioni, attualmente fissato al 3 giugno, data che potrebbe essere posticipata se alcuni territori presentassero un rischio maggiore. “Se si riparte, ripartono tutti”, ha chiarito oggi il ministro degli affari regionali Francesco Boccia allargando lo scontro con altri governatori, come quello della Sardegna, che vorrebbero un passaporto sanitario per l’accesso dei turisti. “Va contro la Costituzione”, ha risposto seccamente il ministro.

Questi sono i fatti – ha concluso il governatore ligure Toti – Agli altri lasciamo l’allarmismo, il terrorismo, le gufate e il tifo politico che acceca a tal punto da sperare che le cose vadano male. Ci dispiace per voi. Qui siamo ripartiti, in sicurezza e andremo avanti così, senza abbassare la guardia”.