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Coronavirus, rivoluzione al San Martino: grazie alle donazioni nascono tre nuovi centri di ricerca

Grazie al nuovo laboratorio all'Ist l'ospedale potrà analizzare fino a 1.800 tamponi al giorno

Genova. Non solo un nuovo laboratorio ad alto rischio in cui sarà possibile processare quasi mille tamponi al giorno. Grazie alle donazioni dei privati l’ospedale San Martino di Genova potrà rifare completamente tre piani del centro di biotecnologie con sede all’Ist e dotarsi di nuove attrezzature che permetteranno di svolgere ricerca sulle malattie infettive, ma anche sui tumori e sulle malattie neurologiche. Una trasformazione che avverrà entro un anno, come auspica il direttore scientifico del policlinico Antonio Uccelli.

Intanto nei prossimi giorni entrerà a regime il nuovissimo macchinario, dal valore di 250mila euro ma acquistato a costo zero dal San Martino, che porterà la capacità giornaliera dell’ospedale dagli attuali 700 fino a 1.800 tamponi. Una parte dell’apparecchio potrà essere ulteriormente espansa in caso di necessità. Nel laboratorio, diretto da Ulrich Pfeiffer, lavorano 20 ricercatori. Gli ambienti sono organizzati secondo complessi standard di sicurezza per prevenire il contagio.

Ma grazie all’afflusso imponente di donazioni altri 3,2 milioni saranno presto disponibili per riorganizzare gli spazi del padiglione biotecnologie. La rivoluzione riguarda tre piani complessivi per un totale di 1.350 metri quadrati. All’interno sorgeranno una biobanca chiesta da Alisa (servirà a raccogliere non solo i campioni di coronavirus ma altro materiale relativo a malattie oncologiche, neurologiche e vascolari), un laboratorio di genomica per studiare le malattie virali e capire la suscettibilità genetica del Covid-19, e infine un laboratorio di citonica che servirà a studiare i meccanismi cellulari per fornire informazioni fondamentali a determinare nuove terapie. E al termine dell’emergenza, la nuova macchina dei tamponi sarà trasferita in questi spazi per analizzare altre patologie grazie alla tecnologia di estrazione dell’Rna virale.

“Oggi celebriamo una storia di generosità – ha commentato il presidente ligure Giovanni Toti – di aziende che riscoprono il valore sociale di impresa. Senza il San Martino saremmo stati tutti nei guai. È stato il fortino, la ridotta del castello, ma anche il momento in cui la sanità ha dato un senso di potenza, è stato il fulcro di tutto. Possiamo dire che non tutto il male viene per nuocere”.