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Coronavirus, il Comune stanzia 100 mila euro in più per le due nuove strutture per senza dimora

Ridefiniti anche alcuni progetti, ad esempio un laboratorio di cucito oggi chiuso prosegue l'attività da casa per creare mascherine per i senzatetto e gli operatori

Genova. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, gli enti e associazioni facenti parte del Patto di sussidiarietà cittadino, di cui è capofila la Fondazione Auxilium, hanno provveduto a riprogettare i servizi e gli interventi erogati in favore delle persone senza fissa dimora, sospendendo quelli non più consentiti o eccessivamente rischiosi perché caratterizzati da promiscuità, assembramenti o contatti ravvicinati. Le strutture già attive come dormitori, per esempio, hanno esteso l’orario di accoglienza alle 24 ore, sono stati consegnati pasti da asporto ed è stata organizzata l’assistenza di operatori dedicati giorno e notte, bloccando il turn over.

Inoltre sono state aperte due nuove strutture per accogliere h 24 persone senza fissa dimora e permettere anche a loro di “stare a casa”: il 16 marzo, al secondo piano del Massoero, è stata aperta una struttura per venti posti, il 24 marzo, un’ulteriore struttura con capacità di 70 posti presso l’ostello della Gioventù di via Costanzi, al Righi.

Per questo – per garantire soprattutto la gestione delle due strutture aggiuntive – la giunta comunale ha approvato la delibera per lo stanziamento di 100 mila euro in più da parte del Comune di Genova per l’assistenza alle persone senza fissa dimora. Lo stanziamento è è stato deciso su proposta dell’assessore alle Politiche Socio-sanitarie Francesca Fassio.

Eventuali ulteriori stanziamenti saranno deliberati sulla base delle necessità sanitarie e di assistenza. In questo momento i posti occupati sono 269, su un totale di 291 posti totali disponibili: si tratta di un centinaio di posti in più rispetto all’offerta della Città precedente all’emergenza Covid.

La delibera prevede anche la riprogettazione dei servizi. Ad esempio, il laboratorio di cucito della Veneranda Compagnia di Misericordia è temporaneamente chiuso ma alcune ragazze stanno preparando mascherine da casa, da distribuire anche tra gli operatori e le persone senza fissa dimora.

La Cooperativa Agorà continua l’attività di segretariato sociale, sportelli di ascolto orientamento anche detenuti ed ex detenuti attraverso contatti telefonici e il sostegno educativo per le ospiti della casa famiglia della Misericordia.

L’associazione e Fondazione San Marcellino ha sospeso i servizi diurni, ma gli operatori sono reperibili con un presidio telefonico, gli ospiti del Crocicchio e dell’Archivolto sono stati ricollocati in alberghi e alloggi, a seconda delle necessità individuali. Il presidio di accoglienza notturna dell’Archivolto viene usato per le quarantene. Ancora: a partire dal 30 marzo, Sole Luna ha avviato un servizio di consegna a domicilio di pasti caldi per soggetti particolarmente fragili.