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Coronavirus, i soccorritori liguri: “Le nostre ambulanze sicure anche senza i soldi della Regione”

Da domani non ci saranno più ambulanze Covid dedicate ma tutti i mezzi saranno attrezzati per intervenire nei soccorsi più a rischio

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Genova. “A prescindere dalla presenza di specifiche sedi di ambulanza dedicate in via prioritaria al servizio Covid-19 su base 24/7, le pubbliche assistenze Anpas e Cipas e i comitati Cri della Liguria continueranno ad utilizzare, per il soccorso e il trasporto di pazienti positivi o sospetti ambulanze idoneamente allestite con isolamento del vano sanitario dal vano guida, i cui equipaggi – debitamente formati – indosseranno la dotazione di dpi ‘rinforzata’ già prevista ed eseguiranno ciascun intervento secondo i protocolli operativi del servizio 118 Liguria Soccorso”.

È quanto fanno sapere in una nota congiunta la Croce Rossa e le pubbliche assistenze liguri dopo la notizia che da domani non ci saranno più ambulanze Covid dedicate ma tutti i mezzi saranno attrezzati per intervenire nei soccorsi più a rischio.

“Dopo ciascun intervento – garantiscono – ogni ambulanza continuerà ad essere sottoposta a procedure di sanificazione profonda, con attrezzature e prodotti certificati, sia presso gli Ospedali che presso le sedi operative di ciascuna pubblica assistenza e di ogni comitato Cri”-

“Pur consapevoli della decisione dell’amministrazione regionale di non erogare più la quota di rimborso specifico pari a 95 euro al giorno per ciascuna sede attiva con mezzi dedicati, continueremo a sostenere, anche senza certezza di ulteriori contribuzioni pubbliche, ogni spesa necessaria ad assicurare gli elevati standard di servizio mantenuti sino ad oggi, nell’interesse dei pazienti assistiti e della loro salute”.

“Non esporremmo mai coscientemente i nostri pazienti e i nostri operatori a rischi per noi inaccettabili – dichiara Risso, presidente Anpas Liguria – Non importa se i rimborsi ad oggi ricevuti non coprono i costi sostenuti, né importa se i DPI ed i presidi consegnati dal Sistema Sanitario Regionale non coprono il fabbisogno: continueremo ad acquistarli e ad utilizzarli secondo quanto previsto dai protocolli”

“Il soccorso agli ammalati e la tutela della salute – continua Risso – rappresentano la missione volontaria e l’assoluta priorità delle pubbliche assistenze Anpas e Cipas e della Croce Rossa Italiana, oggi come ieri. Questa missione non è mai stata abbandonata e non potrà mai esserlo, a maggior ragione nel corso di un’emergenza sanitaria globale senza precedenti. Ciò, prescindendo del tutto da considerazioni di ordine economico, che pure richiedono alle Organizzazioni di Volontariato uno sforzo immane, sostenuto dalla generosità e dall’affetto della popolazione”.

Foto di Greta Stella