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Coronavirus, i numeri in Liguria: terza regione in Italia per tasso di letalità

Popolazione anziana e con malattie croniche, casi ospedalizzati già molto gravi, potrebbero essere alcune delle ragioni. Prosegue il nostro "viaggio" nell'epidemia attraverso i grafici

Genova. Dai confronti su aspetti importanti come il tasso di letalità, il rapporto deceduti-guariti, la Liguria non esce benissimo rispetto ad altre regioni italiane. Il tasso di letalità del coronavirus in Liguria è del 14,5%, il terzo in Italia dopo Lombardia (18,4%) e Marche (14,7%).

Il dato viene calcolato rapportando i deceduti rispetto al numero di contagiati. In sostanza può essere un indicatore per capire sia l’aggressività della malattia, sia, di riflesso, comprendere la reazione del sistema sanitario all’epidemia.

In questo caso su 8.723 casi totali, i morti accertati Covid-19 in Liguria sono stati 1.265. L’Umbria è la regione che ha il tasso più basso: il 5% e non è l’unico primato di una delle regioni da sempre considerate “benchmark” (riferimento) sanitario in Italia.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Occorre anche tenere conto che l’Umbria ha solo lo 0,6% di casi accertati in Italia, mentre la Liguria ha raggiunto il 4% del totale nazionale. Una percentuale che la colloca il sesto posto tra le regioni. Poco meno della Toscana che ne ha 4,5% (ma ha più del doppio degli abitanti).

La Lombardia, da sola, ha il 37,2% dei casi accertati. Per fare un confronto con una regione di uguale popolazione rispetto alla Liguria, le Marche sono all’ottavo posto con il 3%.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

La statistica sulla diffusione del virus evidenzia il primato del Nord. In Liguria all’8 maggio si sono accertati 565 casi per 100 mila abitanti, il sesto posto italiano. La precedono Valle d’Aosta con 919, Lombardia con 800, Piemonte con 653 ed Emilia Romagna con 595.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Il confronto statistico tra le regioni italiane per quanto riguarda l’epidemia, fa emergere un prezzo particolarmente alto pagato dalla Liguria anche rapportando i deceduti con i guariti: 0,30 (4.282 guariti, 1.265 deceduti), alla pari con il Piemonte e la media italiana. La Lombardia anche in questo caso ha il primato negativo con 0,44. A far meglio di tutti è ancora una volta l’Umbria con 0,06.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Umbria prima anche nel rapporto percentuale tra dimessi/guariti rispetto ai casi totali: addirittura l’86,5%.

La Liguria invece è ancora piuttosto indietro con il 49,1%.

Non spetta a noi fare analisi, ma da questi numeri si può ipotizzare che la malattia abbia colpito duro nella nostra regione, sia per la particolare aggressività del virus, sia per la popolazione ligure (molto anziana e interessata da malattie croniche), sia perché il sistema sanitario si è occupato soprattutto di casi già molto gravi e quindi più lenti nell’evoluzione verso la guarigione: su 8.723 casi totali i dimessi/guariti sono 4.282.

Occorre tenere conto che il ministero della Salute in questo caso non distingue tra dimessi e coloro che sono risultati effettivamente negativi ai due tamponi consecutivi.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Ma come sta andando l’epidemia nella nostra regione in una fase in cui si sta spingendo per anticipare le riaperture? Un dato interessante è quello fornito dal fattore di crescita degli attualmente positivi espresso in percentuale. In questo caso viene indicato il rapporto tra la variazione (numero di oggi-numero di ieri) e il totale degli attualmente positivi.

Quando il fattore di crescita supera lo zero l’epidemia si sta diffondendo, al contrario sta regredendo.

Escludendo il dato del 2 maggio, il trend sembra essere incoraggiante da almeno una settimana.

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Tornando al fattore di crescita in media settimanale e confrontando la Liguria con le altre regioni italiane però, emerge che la nostra è una delle regioni in cui la regressione è ancora un po’ timida (-1,44%). Solo la Valle d’Aosta è ancora in una situazione preoccupante con un +3,84%. Citiamo nuovamente l’Umbria come primatista in positivo (-7,28%).

Coronavirus, i numeri della Liguria a confronto con altre Regioni

Capire l’evoluzione dell’epidemia di coronavirus in Liguria attraverso i numeri. Proviamo a farlo in un ciclo di articoli realizzati con il contributo di Luca Fusaro, laureato in Economia applicata ed esperto di elaborazione grafica di dati statistici. Le fonti sono i dati Istat sulla popolazione al 30 novembre 2019 e quelli che ogni giorno vengono diffusi dal ministero della Salute.