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Straordinari

Coronavirus, gli “angeli del San Martino” si fermano dopo 48 giorni e oltre 17mila pasti consegnati

Si chiude la grande iniziativa di solidarietà per medici, infermieri e operatori sanitari dell'ospedale genovese

Coronavirus, gli chef di Eataly cucinano 300 pasti per il San Martino: "Un piccolo gesto per dirvi grazie"

Genova. Si chiude dopo 48 giorni la straordinaria esperienza di volontariato che ha permesso di consegnare migliaia di pasti a medici, infermieri e operatori sanitari dell’ospedale San Martino impegnati nell’emergenza coronavirus.

In un mese e mezzo sono state consegnate 17.423 monoporzioni di cibo, 864 chili di gelato e molti altri prodotti donati da tante realtà del territorio, come pollame, frutta e verdura. Tutto era nato dall’iniziativa spontanea di un gruppo di genovesi: Francesco Montanella di Gruppo GE, lo chef di Eataly Marco Visciola, Elisabetta Filippello del Salotto di Dolcezza e Alessandro Orlando di RST Events, col supporto di EcoBike Courier nei weekend.

Ora, fa sapere l’ufficio stampa del policlinico che ha anche seguito il coordinamento tra le varie realtà, ciascuno tornerà a dedicarsi alle proprie attività con l’inizio della Fase 2, ma dopo aver fatto un lavoro eccezionale e soprattutto gratuito. Una pagina che resterà indelebile nella storia dell’ospedale genovese.

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