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Coronavirus, dopo la quarantena lombardi e piemontesi a caccia di ville di lusso in Liguria

Lo studio di un'azienda specializzata: "Propensione maggiore all'utilizzo delle seconde case". Ecco le mete più gettonate

Liguria. Portofino, Santa Margherita ma anche Zoagli e Alassio, queste le mete su cui soprattutto lombardi e piemontesi stanno puntando per l’estate 2020. Le più ricercate sono le ville di lusso, di ottima ristrutturazione, con almeno 10 posti letto e importanti spazi esterni. La piscina poi è imprescindibile. Per soluzioni con queste caratteristiche la richiesta è molto elevata, soprattutto da parte di italiani che per quest’anno trascorreranno le vacanze nel nostro paese.

È quanto rileva Santandrea Luxury Houses che, attraverso la società del gruppo specializzata Gabetti Short Rent, si occupa di affittare per brevi periodi immobili di pregio, soprattutto ville o attici.

“Solo nell’ultima settimana abbiamo ricevuto per il litorale ligure almeno una ventina di richieste per ville con piscina – ha dichiarato Emiliano di Bartolo, amministratore delegato dell’azienda-. Con l’incognita spiagge e coronavirus, la piscina non è più un optional, ma una prerogativa essenziale. Si tratta di ville che hanno affitti piuttosto alti: arriviamo anche a 2.000 euro al giorno, se molto grandi e con diversi posti letto. La maggior parte sono viaggiatori che preferiscono usufruire di una casa con tutti i confort e non essere condizionati dalle regole, giustamente prese per il rispetto della sicurezza, in villaggi o alberghi”

“Se lo smart working entrerà definitivamente a far parte della vita degli italiani, come è presumibile, in tanti si interrogheranno su come passare al meglio quei 4 giorni (compreso il weekend) in cui poter rimanere a casa – aggiunge Cristiano Tommasini, direttore Santandrea Genova e Santa Margherita Ligure -. Gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, hanno trasformato in molti casi la seconda casa in una seconda residenza, mettendone in luce le potenzialità che potrà avere nel prossimo futuro”.

La necessità di fruire per un tempo maggiore delle nostre abitazioni, secondo gli esperti, non solo determinerà nuove caratteristiche richieste nell’abitazione principale in città, ma potrebbe appunto influire su una maggiore propensione all’utilizzo delle seconde case. “Prevediamo quindi che, chi non ha la fortuna di avere una seconda casa, prenderà in seria considerazione l’idea di acquistarne una, e la Liguria sicuramente beneficerà di questa tendenza, lo stiamo già riscontrando. È poi plausibile pensare, a fronte delle forti perdite di tutte le Borse mondiali, che chi dispone di liquidità possa tornare a investire sui beni rifugio per antonomasia, a partire dall’immobiliare”, conclude Tommasini.