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Coronavirus, a Genova arrivano i termoscanner per accedere agli uffici del Comune

Dovranno sottoporsi al test sia i cittadini sia i dipendenti

Genova. Per garantire la totale sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che devono accedere agli uffici civici, il Comune di Genova ha installato, negli ingressi delle sue più importanti strutture – Palazzo Tursi, Matitone e Anagrafe di Corso Torino 11 – altrettanti termoscanner per il rilevamento della temperatura corporea.

Le termocamere rilevano la sagoma di chi entra e ne misurano istantaneamente la febbre, segnalando quelli con temperatura oltre i 37,5°C, ai quali non verrà consentito l’accesso.

Nel caso di un dipendente comunale la cui temperatura, a un secondo controllo, dovesse persistere a essere maggiore di 37,5°C, lo stesso si soffermerà in una apposita area seguendo le istruzioni dell’addetto alla supervisione.

Per la privacy il sistema di controllo non scatta foto, non esegue riconoscimento facciale e non registra i filmati (quindi la temperatura corporea) di chi supera la soglia. Nelle altre sedi minori l’ingresso è comunque condizionato dalla lettura della temperatura effettuata con termometri IR, a distanza senza contatto.