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Non bastano

Artigianato: oltre 5 mila aziende hanno chiesto aiuto per ammortizzatori sociali

Le richieste di aiuto riguardano oltre 15500 dipendenti. L'appello al governo di Eblig, l'Ente bilaterale dell'Artigianato: servono altre risorse

artigiani, artigianato

Genova. Sono oltre 5000 le aziende che in questi mesi si sono rivolte all’Ente bilaterale ligure dell’artigianato (Eblig) per richiedere – attraverso Fsba – l’ammortizzatore sociale in favore di oltre 15.500 lavoratori dipendenti.

Si tratta di numeri assolutamente rilevanti che dimostrano quanto il mondo dell’artigianato ligure stia subendo duramente le conseguenze di questa emergenza, e che ci esortano a riflettere su quanto siano indispensabili, in momenti come quello che stiamo vivendo, sostegni concreti e tempestivi da parte degli Enti preposti.

A oggi sono già state validate pratiche per un valore complessivo che supera i 4,3 milioni di euro e che coinvolge oltre 9 mila lavoratori dipendenti di circa 3 mila imprese artigiane. Ben oltre il 50% delle domande presentate sono quindi già state istruite, e l’obiettivo è quello di mantenere gli stessi ritmi per cercare di poter dare una risposta concreta a tutte le richieste pervenute nel minor tempo possibile.

Tuttavia, per fronte delle domande ad oggi pervenute, si rendono necessarie ingenti risorse a integrazione a quelle ordinariamente accantonate con i versamenti a carico di imprese e lavoratori del settore; il decreto ministeriale “cura Italia” ha messo a disposizione uno stanziamento aggiuntivo di 60 milioni di euro, che però riteniamo essere largamente insufficiente, anche alla luce del prolungamento degli ammortizzatori che prevedibilmente verrà decretato dal governo.

Eblig attende quindi un’ulteriore previsione da parte del governo di cospicue risorse da destinare al Fondo (non meno di un miliardo di euro a livello nazionale), così da garantire a tutte le aziende richiedenti la copertura e avere le giuste disponibilità anche per i mesi successivi. Possono accedere alla prestazione di sostegno al reddito Covid 19 tutte le imprese artigiane per i dipendenti assunti entro il 17 marzo e per la durata massima di 9 settimane a partire dal 23 febbraio scorso; il contributo è stimabile nell’80% della retribuzione lorda e con un massimale di circa 1200 euro. Anche le imprese non ancora iscritte al Fondo bilaterale potranno usufruire comunque del Fondo per le sospensioni, regolarizzando la propria posizione con una rateazione delle somme dovute decorrente dal gennaio 2021.