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Arcelor Mittal, lunedì sciopero e corteo fino alla Prefettura che ha convocato l’azienda

I sindacati: "Mittal non usi la pandemia per distruggere la siderurgia di questo Paese"

Genova. Un nuovo incontro convocato probabilmente in Prefettura già in mattinata con azienda e sindacati ma che non ferma al momento lo sciopero dei lavoratori Arcelor Mittal di Cornigliano che si vedranno lunedì mattina alle 7 davanti ai cancelli e molto probabilmente decideranno di arrivare in corteo fin davanti alla Prefettura.

La decisione è arrivata dopo l’incontro di questo pomeriggio in Prefettura con il prefetto Carmen Perrotta e a cui hanno partecipato anche il governatore Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. “Abbiamo dimostrato al Prefetto che Mittal non ha nessuna ragione di chiedere questa cassa – spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – che si tratta solo di un tentativo di risparmio economico dell’azienda a due settimane dalle richieste da parte della stessa di riaprire in deroga perché gli ordini non mancano. Si tratta di una cassa illegittima e l’azienda deve ritirarla. In pratica Mittal dopo aver chiesto nelle scorse settimane alcuni provvedimenti in deroga per riaprire diverse linee produttive portando a 650 su 1001 i lavoratori nello stabilimento, mentre la nuova richiesta di cassa per cinque settimane li farebbe precipitare a 450.

“Anche se la domanda di acciaio zincato ha subito sul mercato un rallentamento, a noi risultano ancora molte tonnellate di ordini da evadere. Invece lo stagnato per l’alimentare non si è mai fermato, ma anzi ha avuti una forte impennata di ordinativi – aggiunge il segretario della Fim Cisl Alessandro Vella
La pandemia non può essere usata come scusa per demolire la siderurgia del nostro paese”.

I sindacati hanno chiesto a Prefetto e alle istituzioni di intercedere per avere con un incontro con il Ministro Patuanelli “per capire con l’azienda quale è il vero piano strategico e un incontro con l’azienda in sede della Prefettura nella giornata di lunedì per dirimere la problematica della prosecuzione della Cigo, ricordando a tutti che noi siamo rimasti all’accordo del 6 settembre 2018 che dava un futuro industriale continuità produttiva rispettando le ambientalizzazioni”.

“In prefettura ho sottolineato l’irresponsabilita’ di Mittal in quando ha rifiutato qualsiasi ipotesi di mediazione avanzata da Fim Fiom Uilm – dice il segretario della Uilm Antonio Apa – Pertanto, fermo rimanendo la mobilitazione già in atto, abbiamo chiesto alle istituzioni di indire un tavolo per lunedì con la presenza di Mittal per individuare una soluzione soddisfacente per i lavoratori”.

Se nel frattempo Mittal non ritirerà la procedura, lunedì a Genova si svolgerà il primo corteo post pandemia, distanziato certo come previsto dalla normativa, ma determinato a far sentire la voce dei lavoratori.