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Amt e fase 2, dal 18 maggio più autobus al mattino e dopo le 16: ecco le linee da potenziare

Incontro tra azienda e sindacati, servono indicazioni più chiare sulla possibilità per gli autisti di saltare le fermate e sull'uso delle mascherine per i conducenti

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Genova. 1-7-8-15-32-35-44-82-199-374-381-383-385. Non si tratta di una stringa matematica ma delle linee dell’azienda di trasporto pubblico Amt che hanno maggiormente sofferto nel corso di questa prima settimana di servizio modulato sulla cosiddetta fase 2. Collegamenti tra Ponente, Valpolcevera e i quartieri collinari con il centro, quelli dove la limitazione della capienza ha portato a lunghe attese e a qualche disagio.

Le criticità segnalate dai sindacati all’azienda in un incontro, e sostanzialmente confermate dalla stessa Amt attraverso i suoi monitoraggi, saranno mitigate a partire già da questo weekend e poi dalla prossima settimana. Lo si legge in una nota sindacale firmata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal ed Ugl-Fna.

Sì, ma come? In questo weekend – ha comunicato l’azienda – il servizio sarà aumentato di 100 turni nella giornata di sabato e di 80 turni nella giornata di domenica. Inoltre da lunedì 11 maggio saranno integralmente ripristinati i servizi integrativi, quelli relativi agli impianti di Quezzi, Granarolo ed esteso l’orario della Zecca-Righi fino alle 21.30. Non è stato tuttavia riorganizzato il restante servizio su gomma, per motivi di tempo – ha spiegato Amt – per cui sarà semplicemente incrementato da alcuni turni a disposizione, puntando di volta in volta sulle linee in cui si verificheranno criticità, anche attraverso l’utilizzo di corse sussidiarie.

A partire da lunedì 18 maggio invece i turni di servizio ante-Covid saranno riattivati, tuttavia la frequenza e la gestione non sarà equivalente al servizio feriale invernale, bensì gli stessi turni saranno utilizzati per coprire maggiormente i turni del servizio mattinale rispetto al pomeriggio; per l’estensione della fascia di maggior servizio mattinale fino alle ore 12 e quella del pomeriggio a partire dalle ore 16, e inoltre per un incremento diffuso sia sulle linee principali che su quelle collinari.

“Con riferimento alla possibilità per l’autista di saltare le fermate quando il mezzo risulta troppo affollato e per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine durante la guida, ovviamente fortemente raccomandato al personale che non ha particolari controindicazioni nell’utilizzo, AMT provvederà ad emanare specifiche e disposizioni in merito”, scrivono i sindacati.

Infine preoccupazione per i conti: l’azienda ha comunicato che la fortissima contrazione dei ricavi da traffico sta fortemente condizionando negativamente i risultati attesi; le attuali previsioni, stante la condizione attuale, indicano una possibile perdita economica pari a 30 milioni di euro su base annuale. “In attesa dell’emanazione dell’atteso provvedimento governativo nel quale sembra siano contenuti interventi specifici per il Trasporto Pubblico Locale, abbiamo immediatamente inviato una richiesta d’incontro al sindaco e alla giunta”, concludono le sigle sindacali del trasporto pubblico.