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Fase 3

Alla Fiumara riapertura surreale, shopping tra semafori agli ingressi e percorsi obbligati fotogallery

Oltre all'obbligo dell'uso della mascherina una riorganizzazione logistica del centro commerciale per evitare gli assembramenti. Ancora chiusi cinema e palestra

Riapertura Fiumara fase 3

Genova. L’impressione è quella di essere il personaggio di un videogioco, manovrato da qualcun altro, o qualcos’altro, con gli occhi fissi a quei bollini verdi e rossi anziché alle vetrine. Ci si muove con cautela all’interno di uno dei centri commerciali più importanti di Genova e della Liguria – La Fiumara – alla prova della ripartenza, o della fase 3, dell’emergenza Coronavirus.

Le 120 attività del centro sono quasi tutte aperte, tranne una manciata che non ha potuto mettersi in regola in tempo con le tante disposizioni anti-Covid e tranne il punto vendita di Scarpe & Scarpe, dove i lavoratori sono in stato di agitazione. Anche bar e ristori sono in funzione. Qualcuno non ha capito che non è possibile consumare al banco, ma ci pensano alcuni vigilantes a far notare l’inosservanza.

Quello che balza all’occhio in maniera più evidente, però, è il fatto che non ci sia affatto la ressa che qualcuno si sarebbe aspettato nella prima giornata di riapertura. All’appello, rispetto a un normale pomeriggio, manca un gran numero di adolescenti e anziani e anche se il centro è tutt’altro che deserto colpisce il sostanziale silenzio. Non grandi code nei punti vendita, se si eccettuano quelli di elettronica e telefonia.

Gli ingressi sono contingentati e regolati da contapersone elettronici. Esistono quindi schermi all’entrata dove, con una sorta di semaforo, viene consentito o meno l’accesso. Lo stesso sistema è applicato anche ai bagni mentre nei negozi si possono trovare anche dipendenti che, oltre a far entrare e uscire i clienti, invitano a servirsi di igienizzante – quando presente – e guanti.

Per terra alcuni bollini rossi e verdi indirizzano i flussi con ordine, con percorsi se non obbligati, suggeriti, sotto gli occhi vigili delle guardie giurate che verificano il mantenimento del distanziamento e l’utilizzo corretto della mascherina da parte dei frequentatori.

Nell’area della Fiumara restano chiusi, naturalmente, i cinema e le sale giochi, ma non i ristoranti aperti in formula take away e asporto. Chiusa, e senza ancora comunicazioni ai soci, anche la palestra Virgin Active nonostante le disposizioni regionali consentano la riapertura.

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