Quantcast
Approvato il bilancio

Aeroporto di Genova: Mario Tullo entra nel cda, Odone riconfermato presidente

L'ex deputato e membro della Commissione Trasporti sostituisce Renato Redondi

Aeroporto di Genova 2018

Genova. Mario Tullo entra nel cda dell’Aeroporto di Genova. L’ex deputato del Pd (eletto nel 2008 e nel 2013) e già membro della Commissione Trasporti, sostituisce Renato Redondi.

L’incarico è stato ufficializzato nell’assemblea dei soci, che ha visto la riconferma degli altri quattro membri su cinque del cda insediatosi nel 2017 e giunto alla scadenza del mandato. Restano in carica Barbara Pozzolo, Lelio Fornabaio, Fausto Palombelli e Paolo Odone, che viene riconfermato presidente fino al 2023.

Il bilancio 2019 si è chiuso con un utile netto di 383 mila euro. Il documento è stato redatto tenendo in considerazione le incertezze legate all’emergenza Covid-19 e le ripercussioni sul settore del trasporto aereo già registrate e attese anche per i prossimi mesi.

Ritenuto particolarmente significativo l’incremento del valore della produzione operativa, passato dai 30 milioni 808 mila euro del 2018 ai 32 milioni 756 mila euro del 2019: un aumento del 6,3%, a fronte di costi cresciuti solo del 3,7% (passando dai 14 milioni e 327 mila euro del 2018 ai 14 milioni 865 mila euro del 2019). La scelta degli azionisti è stata quella di contenere l’utile rispetto all’anno precedente, quando il bilancio aveva registrato un attivo di un milione e 46 mila euro, accantonando risorse che consentano di far fronte alle ricadute negative sul traffico aereo causate dall’emergenza Covid-19.

“L’esercizio 2019 chiude un ciclo che ha visto la ripartenza dell’Aeroporto di Genova, che nel 2018 si è classificato primo per crescita in Italia e nel 2019 ha proseguito lo sviluppo del traffico superando per la prima volta nella sua storia quota un milione e 500mila passeggeri. L’incremento del valore della produzione in misura doppia rispetto a quello dei costi testimonia anche i risultati raggiunti nel percorso di efficientamento intrapreso dalla Società – commenta Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, azionista di maggioranza della Società – l’emergenza Covid-19 ha causato una brusca frenata nel percorso di crescita intrapreso dal “Cristoforo Colombo”, ma siamo al lavoro per prepararci alla ripartenza non appena le condizioni lo renderanno possibile. Anche per questo abbiamo dato indicazioni affinché la Società confermi il piano di investimenti che, con la realizzazione dell’ampliamento e l’ammodernamento dello scalo entro il 2022, consentirà di realizzare uno dei primi “Terminal sicuro” a livello internazionale”.