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Come sarà

Addio grandi concerti, gli eventi saranno online e in periferia: così Genova prova a salvare l’estate

Pubblicato il bando del Comune, contributi a chi offre spettacoli in digitale. Al Porto Antico ipotesi Arena del Mare con soli posti a sedere

Genova. Scordatevi la folla sudata sotto il palco dell’Arena del Mare, preparatevi a esibizioni all’aperto con soli posti a sedere, attrezzatevi per assistere a festival e spettacoli online e segnatevi un calendario di proposte che andrà ben oltre settembre. Genova non rinuncia agli eventi estivi nonostante l’emergenza coronavirus che imporrà il distanziamento sociale anche nei prossimi mesi. L’unica certezza, visto che le regole sono ancora tutte da scrivere, è che gli appuntamenti in grado di richiamare più pubblico dovranno essere cancellati. Ma, a parte le rinunce, qualche punto fermo nella strategia inizia a delinearsi.

Intanto è stato pubblicato oggi sul sito del Comune il nuovo bando (scaricalo qui) per finanziare festival, rassegne culturali, concerti e spettacoli. I contributi andranno da un minimo di 5mila a un massimo di 20mila euro e le domande andranno presentate entro il 3 giugno. Tre le principali novità: arco temporale delle proposte esteso fino al 31 gennaio 2021, uso di strumenti digitali e capacità di avvicinare pubblico sia dal vivo sia online tra i criteri di valutazione più pesanti, ma anche un riconoscimento a chi saprà organizzare eventi in aree periferiche fuori dal centro città.

“Ci sarà la possibilità di concedere alcuni spazi in città – spiega l’assessore alle politiche culturali Barbara Grosso – ma in questo momento in cui non c’è la sicurezza di poter utilizzare il luogo fisico è necessario proporre anche un luogo digitale, dove esista la possibilità di agganciare contenuti non fisici. Il digitale diventa uno spazio parallelo, un supporto per far conoscere questi contenuti a un pubblico più vasto. È la stessa strategia che abbiamo seguito con i Rolli Days”.

Quindi corsia preferenziale a chi organizzerà uno spettacolo magari in una piazza o una sala con capienza molto ridotta, ma con la possibilità di guardarlo in streaming dal terrazzo di casa. E non solo: nell’ottica di ridurre gli spostamenti e di puntare sul turismo “di prossimità”, quest’anno il Comune avrà riguardo anche per i festival a chilometro zero: “Abbiamo ascoltato la richiesta di valorizzare iniziative legate al territorio, che non sono in centro città – continua Grosso -. Il bando precedente era costruito per dare più importanza ai grandi eventi. L’obiettivo è sempre portare persone da fuori Genova, ma se abbiamo luoghi riqualificati in alcune parti della città dobbiamo organizzare qualcosa che ci permetta di farle conoscere”.

Sul fronte dei grandi eventi, invece, c’è poco da sperare. “Non abbiamo ancora ricevuto disdette ufficiali, ma i concerti con artisti internazionali all’Arena del Mare sicuramente non si potranno fare“, spiega Luisella Tealdi, responsabile degli eventi per il Porto Antico di Genova. In programma tra gli altri c’erano già Coez, Levante, Willie Peyote: si attendono le risposte ufficiali degli organizzatori ma la sensazione è che salterà tutto. Rinviato a ottobre il Balena Festival.

Il Porto Antico sarà costretto in ogni caso a rivoluzionare il proprio contenitore Genova EstateSpettacolo anche in funzione di un budget sensibilmente ridotto per via dei mancati introiti nei quasi tre mesi di lockdown caduti proprio nel pieno della primavera. Ma al momento è tutto in stallo. “Siamo in attesa delle disposizioni governative per capire come organizzarci. Cercheremo di pensare a qualcosa di nuovo, a un allestimento diverso che possa garantire un’offerta giornaliera insieme all’attività di piscine e palestre. I ristoratori avranno bisogno di più spazi, ma ragionare sulla ripartenza è difficile in mancanza di regole chiare“, aggiunge Tealdi.

Tra le ipotesi c’è la riorganizzazione dell’Arena del Mare con soli posti a sedere, con una capienza che passerebbe da 5mila a mille persone (nel migliore dei casi) per ospitare eventi “di nicchia”, l’uso della piazza delle Feste per alcune manifestazioni, idee affascinanti come gli spettacoli a bordo di una nave immaginati da Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale.

Per gli appuntamenti che non possono prescindere dalla presenza del pubblico – si pensi al Suq Festival e alla Festa dello Sport – la scelta preferita dagli organizzatori sarebbe quella di rinviarli all’autunno, senza tuttavia disporre di alcuna certezza. Il bando “esteso” del Comune potrebbe dare almeno una mano in questo senso.

Anche gli eventi nelle delegazioni, comunque, dovranno sottostare alle nuove regole. L’emergenza pandemica quasi certamente stroncherà la ripartenza del Festival internazionale del balletto ai Parchi di Nervi, che dopo il successo del festival musicale dello scorso anno, avrebbe dovuto far rivivere gli spazi verdi del levante cittadino. La programmazione dei grandi eventi, in tal senso, ripartirà direttamente dal 2021, anno in cui al momento si conferma la nuova edizione di Euroflora. Guardando al Levante ligure, invece, sono già annullati ufficialmente il Festival Andersen di Sestri Levante, che era in programma a maggio, così come il Festival della Parola di Chiavari.

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