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Tennis e padel in Liguria pronti per la fase 2

Redatto e inviato alle autorità un documento programmatico per la ripresa in sicurezza da subito

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Genova. All’indomani del webinar “La Fit incontra gli insegnanti della Liguria”, il presidente del Comitato regionale Andrea Fossati si dimostra soddisfatto per la partecipazione dei maestri e la disponibilità degli intervenuti, fra i quali l’assessore regionale allo sport Ilaria Cavo, da sempre molto vicina al movimento tennistico.

Anche alla luce della disponibilità dimostrata da parte dell’assessore di voler valutare nelle sedi competenti le peculiarità del tennis nell’ottica di una vicina ripartenza, il presidente Fossati ha inviato proprio oggi all’attenzione di Ilaria Cavo e del Coni un documento programmatico che indica punto per punto tutti gli elementi caratteristici che possono permettere al tennis di rappresentare forse la prima disciplina sportiva a poter riprendere l’attività in tutta sicurezza.

“Credo che il webinar sia stato un primo passo decisamente importante che ci ha permesso di presentarci all’assessore regionale allo sport, come un tutt’uno quale in effetti siamo, formato da dirigenti federali, tecnici e professionisti, appassionati. Ilaria Cavo conosce i nostri valori e si è sempre dimostrata amica del nostro movimento, favorendo l’organizzazione di eventi importantissimi in Liguria, basti pensare a Coppa Davis e Fedcup, giocati a Valletta Cambiato due anni fa. In occasione dell’incontro online una volta di più l’assessore si è dimostrata disponibile nei nostri confronti e credo che il documento programmatico che abbiamo inviato oggi possa esserle di aiuto per presentare ai tavoli dedicati tutti i punti a favore del tennis, uno sport che può sicuramente ripartire prima di altre discipline in questo momento in cui è necessario applicare con rigore e attenzione quelle precauzioni igieniche e sanitarie fondamentali per tutti noi e quindi anche per gli sportivi”.

Rigore e attenzione sono sicuramente caratteristiche presenti nel dna del tennis. Non a caso l’Istituto superiore di Formazione Roberto Lombardi ha ideato con tempestività decaloghi rivolti a giocatori, allievi, genitori e maestri, illustrati anche in occasione del webinar dal Direttore Michelangelo Dell’Edera. Senza contare che per le dimensioni del campo e la natura del gioco, il tennis è senza dubbio sport che è il più lontano possibile dalle discipline di contatto e può garantire, ancor più in epoca di emergenza coronavirus, praticamente zero rischi per i suoi praticanti.

“Anche per questo siamo rimasti un po’ spiazzati e delusi rispetto agli interventi prospettati dal presidente del Consiglio nella serata del 26 aprile, in merito agli sport individuali come il nostro – continua Andrea Fossati-, pur essendo assolutamente d’accordo con tutte le misure sin qui adottate e nella consapevolezza che la ripartenza dovrà essere graduale e garantita dalla sicurezza sanitaria.

Chiediamo di riaprire i nostri circoli di tennis il prima possibile, permettendo anche a tutti i nostri professionisti del settore di riprendere le loro attività lavorative; questa richiesta non è dettata dall’aspetto economico, comunque certamente rilevante, ma soprattutto dalla considerazione che il Tennis sia uno degli sport più sicuri in termini sanitari. Nel documento programmatico che abbiamo elaborato e inviato a Ilaria Cavo e per conoscenza al Presidente del Coni regionale Micillo, ho ben specificato come il tennis non preveda contatti fisici, non preveda prossimità di persone ed in questa stagione si giochi esclusivamente all’aperto. Non solo ho ricordato quali siano le dimensioni di un campo da tennis, sport praticato in singolo da due soli giocatori su aree che fino alle recinzioni in totale sono di circa 700 metri quadri”.

Nel documento programmatico per facilitare la ripresa dell’attività tennis e padel, questa la dicitura precisa dell’oggetto della lettera firmata oggi dal presidente del Comitato, sono contenute anche alcune norme di comportamento e alcuni accorgimenti che dovranno essere adottati per esaltare ancora di più in questo momento le peculiarità uniche a livello di sicurezza.

Nel documento programmatico inviato all’assessore Ilaria Cavo è indicato precisamente anche l’elenco dei comportamenti da adottare

Di seguito sono riepilogati i punti dedicati ai vari protagonisti del tennis.

Circoli:

  • Garantiranno la disposizione di tavolini e panchine (munite di gel disinfettante) collocate ai lati opposti del campo dove ogni giocatore appoggia la borsa su telo proprio poi da sanificare a casa o carta da buttare;
  • Apriranno esclusivamente i campi da gioco mentre rimarranno chiusi ristoranti e altri spazi ricreativi che seguiranno le normative a loro dedicate; rimangono chiusi gli spogliatoi; possibilità di fare rimanere aperti solo i servizi igienici per lavarsi le mani.
  • Dovranno essere apposti, in luoghi ben visibili (ad esempio ingresso di ogni campo), pannelli informativi sui quali saranno apposte le informazioni sulle procedure da applicare
  • I giocatori si recheranno al circolo individualmente indossando tutti i loro dispostivi (le entrate e le uscite dei circoli avverranno con mascherine e guanti);
  • Gli orari di prenotazione di ciascun campo saranno scaglionati ogni 15 minuti (Si obbligano prenotazioni on line o telefoniche); il turno di gioco durerà 50 minuti al fine di consentire il “cambio campo” senza l’incontro dei giocatori;

Giocatori:

  • Si gioca so solo nei circoli del Comune di residenza;
  • I giocatori si recheranno al circolo individualmente indossando tutti i dispostivi di protezione (le entrate e le uscite dei circoli avverranno con mascherine e guanti) e senza possibilità di cambiarsi negli spogliatoi;
  • E’ necessario avere gel per sanificare mani e manico ogni qualvolta si renda necessario (si consiglia ogni 15 minuti) obbligatorio quando si entra all’inizio ed al termine dell’ora di gioco;
  • Non toccarsi il viso mentre si gioca;
  • Non essendoci partite di torneo non si cambia campo;
  • Solo due persone possono essere in campo: giocatore-giocatore, giocatore-allenatore, o un massimo di due giocatori ed un allenatore.
  • I giocatori devono trovarsi sempre sui lati opposti del campo.

Maestri e lezioni:

  • Riservare i primi minuti della lezione ad una opportuna formazione in merito alle norme igieniche da rispettare.
  • Obbligo di mascherina per maestro e allievo nella fase di arrivo e uscita dal campo;
  • Gel disinfettante e guanti monouso a disposizione in campo;
  • Raccolta delle palle con appositi strumenti (tubi o cesti) od eventualmente utilizzando il guanto monouso;
  • Tra una lezione e l’altra intercorrerà un tempo di 10/15 minuti
  • Sarà evitata qualsiasi correzione tecnico manuale da parte del Maestro che si terrà sempre a latere del campo e a distanza di sicurezza dall’allievo;
  • Durante la sessione di allenamento la manipolazione delle palline vien eseguita dal Maestro, i giocatori quindi devono dirigere le palline con la racchetta verso l’area in cui si trova l’allenatore in modo che l’allenatore sia l’unica persona a gestire le palline e metterle in gioco
  • Predisporre un percorso di uscita dal campo differente da quello di entrata. Ciò unitamente all’intervallo temporale, tra una lezione e l’altra consente di far defluire gli allievi in tutta sicurezza

Padel:

  • Oltre alle indicazioni sopra richiamate si evidenzia come si possa riprendere anche la pratica del padel, eccezionalmente in singolare, alla luce anche delle dimensioni del campo di circa 200 metri quadri.

Nulla è stato lasciato al caso e chi dovrà analizzare le possibilità di ripresa dell’attività sportiva ha ora un documento ufficiale che può aiutare ancora di più a comprendere di quale portata siano tutti gli elementi in favore della ripresa della pratica del tennis in totale sicurezza.

“Ogni assembramento di persone verrà evitato ed inoltre gestori dei circoli e maestri avranno cura di stilare turni precisi per dilazionare e distribuire le presenze – precisa ancora il presidente di Fit Liguria -. Questa riapertura consentirebbe alle nostre strutture di ripartire salvaguardando, quindi, le loro attività economiche nonché quelle connesse, compresi centinaia se non migliaia di posti di lavoro, ed anche consentendo ai nostro tantissimi appassionati di praticare la loro attività sportiva preferita. Da parte nostra siamo davvero convinti della validità delle nostre idee e della valenza che in un momento simile hanno tennis e padel, che possono permettere anche a sportivi normalmente non praticanti e interessati ad altre discipline, di mantenersi in forma e fare sport in un momento simile senza preoccupazioni”.