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Stop ai campionati, Giorgio Parodi: “Meritocrazia azzerata dalla Fipav nazionale” risultati

Il presidente della squadra prima in classifica: "Una scelta affrettata e non ragionata"

Genova. In queste ultime settimane il mondo dello sport aspetta dalle varie federazioni notizie sul destino dei campionati a causa dell’emergenza Covid-19 che ha attaccato pesantemente l’Italia.

Per quanto riguarda il volley, nella serata dell’8 aprile la Federazione Italiana Pallavolo ha comunicato ufficialmente che le restanti partite di campionato ed eventuali spareggi non verranno disputate. Con l’annullamento della stagione in corso, i discorsi relativi a scudetto, promozioni e retrocessioni saranno rimandati all’anno prossimo. Appresa la notizia, il patron della PSA Olympia Giorgio Parodi, squadra attualmente prima nel Girone A in Serie B2 con 35 punti, ha voluto dire la sua.

Condivido lo stop ai campionati deciso dalla Fipav nazionale per la tutela della salute di atlete e atleti – ha dichiarato Parodi -. Purtroppo, a causa di questa pandemia, stiamo attraversando un periodo che nessuno si sarebbe mai immaginato. La tutela della salute sta al primo posto, ma tornando al volley giocato non condivido la scelta di annullare le classifiche senza decretare le promozioni. A mio avviso è stata una scelta affrettata e non ragionata. Partecipare ad un campionato nazionale di B sempre al vertice come ha fatto sino ad oggi la PSA Olympia Genova significa investire parecchie risorse economiche. Gran parte di esse arriva da sponsor che ovviamente puntano sulla visibilità delle loro aziende e difficilmente con questa crisi riusciranno a riconfermare il loro appoggio, soprattutto in caso di una mancata e meritata promozione”.

Dietro ad una squadra di Serie B nazionale – ha proseguito – esiste un mondo di figure come allenatori, atleti, collaboratori, addetti stampa, ristoratori, albergatori e agenzie di viaggio per le trasferte. Tutto ciò comporta costi elevati che i nostri sponsor potrebbero sostenere aumentando il loro budget in base all’obiettivo raggiunto. Chiudere anzitempo senza la meritata promozione rappresenterebbe un danno sia d’immagine che, soprattutto, economico per la mia società, poiché la Fipav di certo non contribuirebbe se non con qualche spicciolo. Spero in un ripensamento da parte del presidente Cattaneo anche perché non dovessero cambiare questa decisione prevedo meno iscrizioni nei vari campionati nazionali e regionali nella prossima stagione. Un fuggi fuggi di sponsor con un unico colpevole: la Fipav nazionale”.

“Nella mia situazione concludere così il campionato comporterebbe una perdita economica importante, ed è per questo che valuterò, se non cambierà nulla, con i legali della società se vi sono i presupposti per chiedere alla Federazione Italiana Pallavolo un eventuale risarcimento del danno economico” ha concluso Parodi.