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Sospetto Covid-19 all’ostello, tamponi sui senzatetto. Il Comune: “Scongiuriamo un focolaio”

Due persone sono state ricoverate, e altre due messe in quarantena. L'assessore al Sociale: "Non era abbastanza, abbiamo chiesto i test"

Genova. “Appena ho saputo di due ricoveri, per probabile infezione da Coronavirus, e due casi di isolamento preventivo, ho chiesto alla Asl di procedere al più presto con l’analisi tramite tampone degli altri ospiti e del personale dell’ostello del Righi, non possiamo permetterci il rischio di un focolaio in una struttura che oggi segue 44 persone senza fissa dimora”.

Così Francesca Fassio, assessore al Sociale del Comune di Genova, spiega il perché dei test che oggi sono scattati nei pressi dell’edificio adibito, in questa fase di emergenza pandemica, all’ospitalità straordinaria di persone che altrimenti non avrebbero una casa. I residenti della zona, già piuttosto sensibili alle nuove presenze (nei giorni scorsi la polemica su presunte molestie da parte degli ospiti dell’ostello, poi smentite), hanno immortalato dalle loro finestre l’operazione di controllo medico.

Nell’immagine si vedono alcuni infermieri in tuta e con tutti i dispositivi di protezione individuale del caso stanno effettuando tamponi sui senza fissa dimora e sui lavoratori della cooperativa Agorà che gestisce in questi giorni l’ostello.

“All’inizio della settimana gli operatori di Agorà hanno chiamato il 112 perché due ospiti avevano sintomi riportabili al Covid, i soccorsi hanno portato i due in ospedale e suggerito ai responsabili della cooperativa di isolare in quarantena altri due senza fissa dimora – spiega l’assessore Fassio – personalmente, non ci è sembrata un’azione sufficiente a fermare la formazione di un possibile focolaio, perché è vero che ci sono stanze singole, e tutti portano mascherina e guanti, ma anche se con qualche resistenza, siamo riusciti a ottenere l’ok ai test”.

Nelle altre strutture che a Genova si occupano di assistere persone senza fissa dimora, dal Massoero alla Comunità di San Marcellino, secondo l’assessore al Sociale non si sono registrate particolari criticità. “Perché sono presenti ospiti che non sono mai stati fatti uscire – dice – all’ostello sono arrivati in 44 dopo un periodo per strada e quindi non è escluso che ci posse anche solo che una persona positiva, per questo sono necessari i controlli”. Gli ospiti dell’ostello del Righi, sottolineano dal Comune, non vengono fatti uscire all’esterno.