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Rsa, esposti anonimi in Procura a Genova: “Niente dpi per non spaventare gli anziani ospiti”

Continua intanto l'attività di acquisizione dati di mortalità e contagio nelle rsa genovesi

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Genova. Alcune rsa genovesi come il Pio Albergo Trivulzio di Milano? I pm genovesi non lo escludono dopo che in Procura a Genova sono arrivati diversi esposti anonimi denunciando il fatto che in alcune Rsa genovesi, a inizio epidemia, i vertici delle strutture avrebbero ordinato ai dipendenti di non indossare i dispositivi individuali di protezione “per non spaventare gli ospiti”.

I militari del Nas nei prossimi giorni potrebbero sentire in videoconferenza, infermieri e oss delle strutture coinvolte. Questi accertamenti rientrerebbero nell’inchiesta generale per epidemia colposa affidata al gruppo Salute e sanità coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto.

Su questa i carabinieri stanno continuando ad acquisire i dati sui ricoveri e i decessi nelle Rsa negli ultimi tre anni per ottenere un tasso di mortalità che verrà elaborato dal pool di esperti incaricati dai pm per verificare eventuali anomalie. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione anche sul tasso di contagio tra i dipendenti, tramite acquisizione della documentazione dall’Inail. I magistrati genovesi vogliono capire se siano state adottate tutte le procedure e le cautele per evitare il contagio come la predisposizione di reparti dedicati solo ai contagiati, la quarantena per i nuovi arrivati, l’approvvigionamento tempestivo dei Dpi in quantità adeguate.