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Riaperture anticipate dal 27 aprile, la Liguria valuta l’ok per parrucchieri ed estetisti a domicilio

Toti anticipa i contenuti dell'ordinanza, ok anche alla corsa in coppia (ma solo con persone conviventi)

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Genova. Parrucchieri ed estetisti a domicilio per frenare la concorrenza degli abusivi. È una delle novità che la Regione sta pensando di inserire nell’ordinanza che anticiperà in parte le riaperture della fase 2 a partire dal 27 aprile. Ad annunciarlo è il presidente Giovanni Toti confermando che il provvedimento “entrerà in vigore tra domenica e lunedì” e avvertendo che alcuni dettagli vanno ancora limati.

L’ufficialità insomma non arriverà “prima di domenica pomeriggio”ma la linea è ormai quella definita da diversi giorni. Il via libera, come annunciato, riguarderà anche le attività della ristorazione che potranno cucinare cibo d’asporto non solo per le consegne a domicilio, ma anche per il servizio take-away: si viene in negozio e si ritira. Un passo in più che permetterebbe di accontentare una fetta più ampia di clientela, ad esempio coloro che escono per fare la spesa e possono approfittarne per  acquistare un pasto pronto.

Le novità riguardano anche l’attività sportiva. Che sarà possibile anche lontano da casa, entro un chilometro da casa. E anche in coppia, purché con persone residenti nella stessa abitazione, “perché non sarà certo una corsa l’occasione per contagiarsi”, riflette Toti. E poi sì alle uscite in bici, ma solo in certe fasce orarie e in zone limitate. Sulla stessa linea d’onda il sindaco Bucci che pensa di aprire i sentieri sui monti e di consentire il jogging ma solo di sera e al mattino presto (ne abbiamo parlato qui). Tra le attività sportive sarà contemplata anche la pesca, in mare o lungo i fiumi.

Le attività “strategiche” – in particolare la nautica da diporto – dovrebbero essere sdoganate già dal Governo, mentre l’ordinanza della Regione Liguria punterà a far ripartire anche il florovivaismo, dalle serre fino ai negozi che vendono fiori e piante. Proprio oggi l’assessore Stefano Mai ha comunicato l’ammontare dei danni (212 milioni di euro) per lo stato di calamità chiesto alla ministra Teresa Bellanova. Insieme ai negozi di abbigliamento per bambini potranno riaprire anche quelli che vendono calzature per i più piccoli.

La novità di giornata, comunque, è quella che riguarda parrucchieri ed estetisti: “Stiamo ragionando sulla possibilità che vengano svolti servizi alla persona a domicilio – ha detto Toti – e stiamo verificando i termini della questione anche a livello sanitario, ma vogliamo evitare che un mercato illegale prenda il sopravvento rispetto a chi lo fa in maniera accurata e con tutte le precauzioni del caso”.