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‘PunGe’, il nuovo singolo di Spike: il rap che non fa sconti alla Genova dei disastri

""Guardiamo in basso tanto il cielo non stupisce più a parte quando piove che qualcosa se lo porta giù"

Genova. PunGe è il sesto video estratto da “Via di mezzo” progetto solista di Spike il Rettiliano, al secolo Nicolas Rutigliano. Dopo “Come morissi domani” il rapper del noto quartiere popolare delle “Lavatrici” alza ulteriormente l’asticella.

Questa volta alla produzione strumentale c’è Sunday Thriller Machine, al microfono lo accompagna Krin183 entrambi dei Dsa Commando mentre alla cura di scratch, mix e master troviamo Dj Argento. una collaborazione quella tra Spike, Krin183 Sunday e Dj Argento che resterà negli annali della scena underground ligure e dalla quale nasce una traccia esplosiva.

Questo brano è l’ennesimo tassello che conferma l’eccletticità di Spike, capace di spaziare da produzioni balcaniche a produzioni funk, fino a vibrazioni più tetre, sempre senza snaturarsi e con risultati ogni volta originali e mai banali.

PunGe racconta di Genova nelle sue sfaccettature più cupe e spigolose e lo fa senza fronzoli né mezzi termini: “so che non c’è felicità ma ne vorrei uno spicchio, che sta città non offre manco a un bravo cristo”. Non mancano però riferimenti a posti di rilevanza della nostra città: nel brano viene tracciata la geografia genovese dell’underground, dal monte Fasce, a via Mogadiscio e al bar di Nuccio, in centro storico.

spike Punge

Nel giro di poche parole vengono affrontati temi quali l’inquinamento, la mancanza di punti di aggregazione, la noia nelle periferie e il consumo di droga che ne consegue: “questa noia ha fatto scuola incastrando su carta straccia dove la noia ha fatto scuola scivolando carta stagna […] cosa cambia affrontare questa rabbia con i lividi alle braccia o tra il catrame sulla spiaggia”.

Un testo spigoloso, a tratti amaro, e che non regala e nasconde nulla, dalle contestazioni esplicite verso fatti recenti, quali il dissesto idrogeologico nella nostra regione o il crollo del ponte Morandi, decisamente evidente in versi come “guardiamo in basso tanto il cielo non stupisce più a parte quando piove che qualcosa se lo porta giù”, senza tralasciare eventi di grande portata avvenuti meno recentemente come i fatti del G8 “gli scontri piazzaAlimonda immondi giustizia s***”.

La produzione video sottolinea ancora di più il messaggio che gli artisti hanno deciso di passare, dove traspaiono il disagio nostrano e riferimenti molto attuali ovvero l’Italia presa in scacco dal Covid19; nel video le parti di playback si alternano in un montaggio incalzante a frame e riprese documentaristiche. La realizzazione del videoclip è stata a cura di Federico Serpe, Marco Vagli (Vs Street Film) e di Davide Pambianchi (Freakleance), che si sono trovati a collaborare per la prima volta con un risultato veramente considerevole, soprattutto considerando la natura autoprodotta del videoclip.

Spike il Rettiliano con PunGe ancora una volta si fa sentire forte e chiaro,rivelando una nuova traccia del suo progetto solista a cui presto si aggiungeranno nuove uscite.