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Ponte, Rifondazione Comunista: “Cerimonia scandalosa e senza distanziamento sociale”

Genova. Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio Natale, della federazione di Genova del Partito della Rifondazione Comunista.

“Mentre una città intera si trova in quarantena ed in stato di emergenza sanitaria, mentre ci ripetono dalla mattina alla sera di rimanere a casa e di rispettare il distanziamento sociale, assistiamo oggi ad una cerimonia scandalosa per inaugurare il nuovo ponte sul Polcevera.

Le stesse istituzioni che ci intimano il rispetto delle regole sono le prime ad infrangerle. Deduciamo che le misure di contenimento valgono solo per i comuni mortali ma sono esentati Sindaco, Presidente di Regione e Presidente del Consiglio (ricordiamo a tal riguardo la “crociata” di Toti contro i presunti irresponsabili abitanti di via Sestri) che non perdono occasione per fare campagna elettorale.

Questa triste cerimonia dimostra che le passerelle, la pubblicità, la ricerca della visibilità a tutti i costi sono la priorità di chi governa la nostra città e la nostra regione, la salute è messa in secondo piano.
Anche per rispetto nei confronti di chi ha perso la vita nel crollo del ponte, sarebbe stata necessaria una cerimonia sobria, ma era un’occasione troppo ghiotta per non fare l’ennesimo squallido teatrino.

Non abbiamo nulla da festeggiare, la ricostruzione è solo un atto dovuto, il crollo è stato causato dai mancati controlli e dalle manutenzioni non eseguite da parte di quelle stesse istituzioni che oggi brindano”.