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Pallanuoto, allenatori e giocatori scrivono alla Federazione: “Quando possibile, far ripartire i campionati”

Bogliasco, Locatelli, Pro Recco e Genova Quinto sono tra le società che chiedono di non annullare la stagione in corso

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Bogliasco. Salvare la stagione in corso e concludere regolarmente i campionati. La richiesta, rivolta alla Federazione Italiana Nuoto, è espressa da allenatori e giocatori di varie categorie che chiedono, quando il Governo lo permetterà, di riprendere a giocare.

La pallanuoto, a differenza di altri sport quali basket, pallavolo e rugby che hanno già dichiarato annullati i campionati, ha il vantaggio di terminare la stagione il 30 settembre e non il 30 giugno. L’appello ha 66 firmatari, allenatori e capitani di varie squadre, tra i quali Luca Bittarello, Gabriele Luccianti (Genova Quinto), Stefano Carbone, Caterina Nucifora (Locatelli), Gian Marco Guidaldi, Daniele Magalotti, Giulia Millo (nella foto), Mario Sinatra (Bogliasco) ed Aleksandar Ivovic (Pro Recco).

Di seguito la lettera di allenatori e pallanuotisti alla Federnuoto.

“Gentile Presidente Barelli, Spettabile Federazione

in questo momento in cui i bollettini quotidiani parlano di numeri in discesa, ci sembra giusto volerle sottoporre il nostro pensiero circa la eventuale prosecuzione dell’attività sportiva con particolare riferimento ai campionati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria che sta martoriando il nostro paese.

Solo ed esclusivamente nel momento in cui le autorità governative e sanitarie autorizzeranno la ripresa delle attività sportive, riteniamo giusto che i campionati ripartano dal momento in cui sono stati sospesi trovando formule e modalità condivise, considerando anche l’aumento delle date a disposizione dettato dallo slittamento delle Olimpiadi.

Abbiamo a cuore la regolarità dei campionati che ci vedono impegnati da molti mesi e diamo altrettanta importanza agli accordi circa emolumenti, rimborsi e compensi: sono tantissimi gli atleti ed i tecnici che hanno nella pallanuoto una importante fonte di sostentamento (per alcuni l’unica!), con cui provvedere a spese personali, per famiglie e figli. Annullare i campionati vorrebbe dire penalizzarle fortemente, mandando in fumo una intera fetta di economia reale. Proseguire vorrebbe dire dare continuità e non spegnere i riflettori per tanti mesi su uno sport tra i più importanti che nella prossima stagione avrà come culmine le Olimpiadi di Tokyo 2021.

Siamo quindi disposti a sederci ad un tavolo di confronto ed a valutare le possibili soluzioni, mettendoci a disposizione. Auspichiamo altresì che le nostre associazioni e società sportive vengano sostenute in questo difficile momento. Il nostro sport ci ha insegnato a lottare e a non mollare mai, sappiamo come rialzarci dalle difficoltà e vogliamo farlo nuovamente, insieme“.