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Nuovo ponte, 44 metri al (primo) traguardo. Renzo Piano: “Non è una festa, qui la tragedia” fotogallery

Tra oggi e domani sale l’ultima delle 19 campate, possibile l’arrivo di Conte

Genova. “Non sarà una giornata di festa, è una giornata importante perché frutto di un lavoro collettivo, ma segue una tragedia terribile, non c’è nulla da festeggiare”. Così l’architetto Renzo Piano, che ha donato il disegno del nuovo ponte di Genova, intervistato in tv da Fabio Fazio, ha commentato il traguardo (parziale) che il cantiere del viadotto supererà nelle prossime ore.

Tra questa sera e domattina, se non ci saranno cambi di programma legati anche a questioni di cerimoniale – al varo potrebbe partecipare il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli o addirittura il premier Giuseppe Conte – la campata tra le pile 10 e 11, 44 metri sul lato di levante, sarà sollevata in quota.

A quel punto tutto il viadotto sarà visibile nella sua struttura portante e le due parti della vallata, simbolicamente tutta la città, saranno di nuovo ricongiunte. Dopodiché si passerà alle ultime fasi del lavoro, non meno impegnative, carter laterali, saldature, calibratura del ponte, solettatura e asfaltatura, oltre agli interventi sugli impianti esterni e interni ai cassoni. Il collaudo dovrebbe essere svolto progressivamente, in parallelo, in più fasi, ma sarà necessario, alla fine dei lavori, un vero e proprio collaudo statico.