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Modifiche al Puc, M5s: “Bucci approfitta dell’emergenza per liberalizzare la cementificazione”

I consiglieri municipali e comunali: "Durante un'emergenza mondiale il sindaco pensa a piscine, parcheggi e cemento"

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Genova. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo del M5s in consiglio comunale e nei municipi a Genova.

“In un momento di drammatica emergenza come quello che stiamo vivendo, la scelta del Sindaco Bucci e della Giunta, di proporre e far votare con urgenza delle modifiche al Piano Urbanistico Comunale appare del tutto fuori luogo, tanto da far sorgere il dubbio che si stia approfittando della distrazione generale dettata dalla situazione per portare a compimento alcune modifiche al PUC senza la partecipazione pubblica dei cittadini e di approfondimenti tecnici da parte di terzi.” A parlare è Luca Pirondini, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Genova, che esprime lo scetticismo di tutti i consiglieri municipali e comunali pentastellati in merito al percorso di modifica al PUC che la Giunta Bucci sta portando avanti serratamente in questi giorni nei Consigli “on-line”.
“L’amministrazione pubblica dovrebbe in questo momento occuparsi esclusivamente dell’emergenza – continua Pirondini – considerate anche le difficoltà oggettive e fortemente limitanti dello svolgere Commissioni e Consigli in videoconferenza. Non è questo certo il momento di affrontare percorsi amministrativi sui quali non ricade alcuna urgenza.

“Nello specifico della delibera – spiega Maria Tini consigliera M5S – le modifiche proposte sono e sarebbero irricevibili anche in condizioni di assoluta normalità e appaiono ancora più assurde se proposte forzatamente oggi. Togliere il vincolo di 30 metri cubi per la costruzione di piscine, anche all’interno di ville monofamiliari o residenziali non rappresenta certo una priorità se non per l’1% forse dei genovesi.

Ma le modifiche più preoccupanti riguardano la rimozione di ogni vincolo per la realizzazione di parcheggi interrati in città, dando sostanzialmente il via libera ad una nuova potenziale cementificazione selvaggia dei nostri terreni. Altro che lotta al dissesto idrogeologico. Incomprensibile anche la norma per permettere l’utilizzo a scopo abitativo dei “bassi” del centro storico. Nessun vantaggio per la collettività, solo vantaggio per privati, oltretutto non piccoli proprietari, ma quasi sempre gruppi economicamente importanti e in alcuni casi, le cronache ci hanno raccontato, anche di ambienti malavitosi”.

Il MoVimento 5 Stelle ha valutato anche l’opportunità – spiega Stefano Giordano consigliere M5S a Genova – di non partecipare, come forma di protesta pacifica, alle videoconferenze previste con tutti i gruppi Municipali, ma alla fine ha prevalso il senso di responsabilità. I nostri consiglieri municipali e comunali esprimeranno la loro contrarietà pubblicamente punto per punto, per dimostrare quanto questo documento sia un aggressione all’ambiente ed alla sicurezza idrogeologica e una beffa per i cittadini genovesi, salvo i pochissimi che ne trarranno interesse privatamente.

“In questo momento drammatico e di difficoltà oggettive enormi, rimaniamo davvero senza parole di fronte alla priorità di questa Giunta – conclude Pirondini – che ci sembra voler utilizzare la situazione emergenziale per far passare modifiche “ad amicis” che in una situazione di normalità avrebbero suscitato senz’altro l’indignazione pubblica.”