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Marassi, interrogata la donna che ha fatto a pezzi la madre. A novembre la morte del figlio di 4 anni fotogallery

La squadra mobile ha formalizzato le sue dichiarazioni: ha ribadito di aver trovato la madre già morta

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Genova. Aveva perso un figlio di 4 anni a fine novembre  Giulia Stanganini, la 37enne che questa mattina si è presentata in Questura raccontando ai poliziotti delle volanti di aver trovato la madre morta, tre giorni prima nell’appartamento dove vivevano in via Bertuccioni 5 a Marassi e di averne smembrato il corpo facendo a pezzi.

Marassi, taglia a pezzi il cadavere della madre

Il piccolo,  in base al referto medico, sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio. Su quell’episodio indagano i carabinieri della compagnia di San Martino e la procura di Genova aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Dopo la morte del figlio e soprattutto con l’avvio del lockdown la 37enne era tornata a vivere saltuariamente con la madre, ma i rapporti tra le due donne erano tutt’altro che buoni. Anche per questo il poliziotti della squadra mobile guidata dal dirigente Stefano Signoretti, stanno verificando il racconto della donna che le cui dichiarazioni sono state formalizzate in Questura.

La 37enne ha ribadito di aver trovato la madre, Loredana Stupazzoni, 63 anni, impiccata e di averla fatta a pezzi. I resti della donna, che aveva lavorato come bidella ed era in pensione, sono stati effettivamente trovati in alcuni sacchetti e in un secchio in bagno.

Nessuna traccia della corda nell’abitazione che a priva vista risulta pulita senza evidenti tracce di sangue ma saranno le analisi delle polizia scientifica a fornire ulteriori elementi.

Le liti tra le due donne sono confermate da alcuni vicini di casa. “Le conoscevo di vista – racconta Fabrizio che abita sullo stesso pianerottolo – certo spesso litigavano ma non ci abbiamo fatto troppo caso perché in questo periodo soprattutto siamo tutti nervosi a causa della quarantena. Le voci troppo alte? E’ vero ma ho visto che la figlia portava un apparecchio acustico e ho pensato che forse il fatto che avesse un tono di voce molto alto dipendesse anche da quello”.

La 37enne si trova tutt’ora in Questura in attesa delle decisioni della magistratura. Il fascicolo è stato affidato a sostituto procuratore Sabrina Monteverde che disporrà nelle prossime ore l’autopsia sul cadavere.