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Alta sicurezza

Marassi, detenuto per mafia e traffico di droga tenta il suicidio: salvato dalla penitenziaria

Carcere Marassi

Genova. Un uomo di 55 anni, detenuto nel carcere di Marassi nell’area di alta sicurezza, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e per traffico di stupefacenti, ha tentato di togliersi la vita, impiccandosi all’interno della sua cella.

Il carcerato è stato messo in salvo dagli agenti della polizia penintenziaria – racconta Fabio Pagani, segretario regionale del sindacato Uil Penitenziari – che sono riusciti a impedire che la già lunga lista di morti in cella si allungasse ancora”.

L’uomo aveva segni di soffocamento al collo, ora è sottoposto a sorveglianza ogni minuti. “In un momento già complicato, con l’impegno degli agenti già forte per evitare l’eventuale contagio di Covid all’interno della struttura penitenziaria – dice Pagani – e in una situazione non certo favorita dal sovraffolamento, a Marassi sono presenti 720 detenuti a fronte dei 500 posti disponibili”.

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