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Liguria, la bozza di ordinanza: biciclette, passeggiate o pesca nei fiumi solo dalle 19 alle 22

La limitazione oraria, al vaglio del parere dei tecnici, esclude inspiegabilmente le prime ore del mattino

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Genova. Una limitazione oraria per le attività motorie e sportive all’aperto e da soli che si potranno svolgere esclusivamente dalle 19 alle 22 di sera nell’ambito del proprio Comune o, nel caso del Comune di Genova, del proprio municipio. E’ quanto contenuto nella bozza di ordinanza che la Regione Liguria si prepara a emanare domani sera.

Una bozza che sarà sottoposta nelle prossime ore al parere dei tecnici della task force nominata dal governatore Giovanni Toti proprio per guidare la fase 2 e le aperture della Liguria. Se ieri erano circolate ipotesi sull’allungamento della “prossimità” dalla propria abitazione fino a 1 km, la bozza prodotta dall’ufficio legislativo della Regione in realtà fa riferimento allo spazio ricompreso nel Comune di residenza/municipio.

Le attività che potranno essere praticate in questa fascia oraria sono corse, passeggiate, bicicletta, passeggiate a cavallo e pesca sportiva.

Resta ferma la possibilità di svolgere corse o passeggiate in prossimità della propria abitazione senza limitazioni orarie, perché questo prevede il decreto del Governo. Se l’obiettivo del governatore è quello di allentare un po’ la morsa dei divieti sugli spostamenti delle persone per migliorarne la qualità della vita e se la scelta di una fascia oraria trova ragione nel fatto che non si vada a sovrapporre con il flusso delle persone che, sempre di più nelle prossime settimane, andranno al lavoro, è anche evidente che una fascia oraria esclusivamente serale e in buona parte coincidente con ore di “buio” non sembra particolarmente virtuosa.

Questo vale soprattutto per gli amanti delle due ruote che per trovare un po’ di sfogo dovrebbero circolare per strada al buio con i rischi connessi di una circolazione in strada, per non parlare della pesca sportiva nei fiumi (l’unica al momento inserita nella bozza di ordinanza) o per le passeggiate a cavallo.

Anche per la corsa, i medici sportivi, sconsigliano se possibile l’attività a tarda sera che incide sulla qualità del sonno.
Se l’obiettivo è quello di ‘separare’ da un punto di vista degli orari, chi esce per fare attività fisica da chi si reca al lavoro, una soluzione potrebbe essere quella ci aggiungere anche una fascia oraria mattiniera per esempio fino alle 7 o alle 8 del mattino. Si tratta al momento ancora di una bozza e le decisioni definitive saranno prese nelle prossime ore.

Nella bozza vengono confermate le attività da asporto per pizzerie e ristoranti, l’apertura dei negozi di calzature per bambini (il decreto del governo ha scelto di far riaprire i negozi di abbigliamento ma il codice ateco delle calzature non era stato inserito) mentre per estetisti e parrucchieri a domicilio (la bozza parlava genericamente di “servizi alla persona”), è stato deciso il passo indietro dopo le critiche per gli eccessivi rischi per i lavoratori.