Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il mistero (risolto) dell’aereo che fa avanti e indietro nei cieli della Liguria

No, non c'entra il coronavirus: si tratta di un bimotore che effettua rilievi fotografici aerei per conto di una ditta specializzata di Brescia

Più informazioni su

Genova. Avanti e indietro per ore nello stesso tratto di cielo. Negli scorsi giorni a Bergamo e Milano, il primo aprile tra Chiavari e Genova, il giorno dopo a Torino, venerdì nel Ponente ligure tra Sanremo e Ventimiglia. Partendo ogni volta dall’aeroporto Cristoforo Colombo, per poi farvi ritorno. Un mistero che si è infittito e ha scatenato centinaia di segnalazioni e commenti sui social, tanto che qualcuno ha prontamente gridato al complotto: “È l’aereo che sparge il coronavirus“.

Con buona pace di chi già si trastullava in fantomatiche teorie cospirative, l’arcano è presto svelato: si tratta di un piccolo bimotore in servizio per conto della ditta Rossi di Brescia specializzata in rilievi aerofotogrammetrici. Detta in parole più semplici, su quel velivolo (identificato come I-GRAD sui siti che rilevano il traffico aereo) è montato un sofisticatissimo sistema di fotocamere dal valore di 800mila euro in grado di catturare immagini del terreno dettagliate al centimetro. Una mole immensa di informazioni che serve poi a enti pubblici e società private per elaborare mappe catastali, carte geografiche, materiale turistico e non solo: la stessa azienda, ad esempio, ha fornito dati per il progetto del nuovo ponte sul Polcevera.

“In questi giorni stiamo uscendo più spesso perché approfittiamo del bel tempo e del traffico aereo ridotto che ci consente di avere più spazio per lavorare”, spiega Diego Gentile, direttore operativo della Rossi -. Certo, molte persone sono a casa e siccome ci sono pochi velivoli in giro notano più facilmente questi movimenti singolari. È un po’ come se arassimo il cielo, ma questa operazione è fondamentale per avere una copertura fotografica del terreno più fitta possibile. Usiamo un sistema di fotocamere fino a nove sensori con lenti speciali calibrate in modo da avere un margine d’errore bassissimo”. E quindi no, niente spargimenti occulti di agenti virali sulla popolazione inerme.

Ma perché questo aereo gravita sempre su Genova? “È uno dei pochi aeroporti rimasti aperti – rivela Gentile – visto che Linate è chiuso e Malpensa non accetta mezzi leggeri. Gli altri aperti nel Nord Italia sono a Venezia e Bologna, ma noi preferiamo restare qui per evitare spostamenti”. L’attività, curata da un equipaggio di due persone – il pilota e il tecnico specializzato nei rilevamenti – è una di quelle che rimangono consentite proprio perché fornisce servizi anche alle istituzioni. Insomma, se in questi giorni vedrete un piccolo aeroplano fare su e giù senza un motivo apparente, non preoccupatevi: in fondo stanno solo facendo delle foto.