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Genoa, tutte le iniziative social per mantenere il legame coi tifosi

La Società rossoblù è molto attiva sui social network anche in questo periodo di stop forzato

Genova. Continuano i messaggi di invito a stare a casa e di donazioni all’ospedale San Martino di Genova da parte dei giocatori e dei membri della Società rossoblù, che si è attivata per restare legata ai propri tifosi via social in diverse maniere (oggi è facile, si festeggia il compleanno di Marco Rossi, 42 anni, ieri lo speciale su Milito di Sky Sport ha catalizzato l’attenzione).

In una fase come questa mai vissuta prima i social media manager si sono attivati per allietare la permanenza a casa dei tifosi rossoblù. Il 30 marzo il lancio del primo “crucigenoa”, un tabellone in cui sono nascosti 15 nomi di vecchie glorie. Già ampiamente soddisfatto il contributo dei tifosi sotto l’hashtag #ilGenoaperVoi con il racconto della partita più bella del decennio.

Da qualche giorno il lancio di #Creainrossoblù, un inno alla creatività: carta, colori o materiali di riciclo per realizzare in famiglia una creazione a tinte rossoblù: oggetto, bandiera, disegno o segnaposto per addobbare la tavola per le festività pasquali. Le idee più belle e originali finiranno sui profili ufficiali del club.

Sono già diversi i messaggi da parte di giocatori e membri della società raccolti sotto l’hashtag #genovapersanmartino

Il mister Davide Nicola non si è tirato indietro

Seguito dal capitano Mimmo Criscito

Qui quello di Mattia Perin, che segue l’appello del team manager Marco Pellegri e di Edoardo Goldaniga.

Intanto gli allenamenti sono sospesi fino a nuove indicazioni, ma in questa particolare situazione, si farà il possibile per mantenere la condizione fisica e la concentrazione agonistica seguendo a distanza le indicazioni dell’allenatore, dei preparatori atletici e del nutrizionista della Società.

Il Genoa comunica che continuerà a monitorare le condizioni dei tesserati, rilevando quotidianamente le temperature, sempre in via esclusivamente telefonica, volendo garantire anche così nel maggior modo possibile la salute di tutti.

Questa comunicazione vale anche come impegno a non lasciare il domicilio: nessuno è autorizzato ad andare al campo o in altri luoghi che non siano quelli indicati dalle norme in vigore (acquisto di generi di prima necessità).