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Iniziativa

Festa della Liberazione, Genova celebra il 25 aprile con un concerto al Carlo Felice (in streaming)

Verranno eseguiti canti partigiani, brani di musica classica e l'inno di Mameli

A Loano orchestra e coro del Teatro Carlo Felice

Genova. Un “Concerto della Libertà” con l’inno di Mameli, canti partigiani, brani di musica classica, ma anche le lettere dei condannati a morte della Resistenza. L’appuntamento sarà sabato 25 aprile alle 11 al teatro Carlo Felice di Genova: ovviamente a porte chiuse, come impone l’emergenza coronavirus, ma con la possibilità di seguire l’evento in streaming attraverso i canali istituzionali e quelli e del teatro stesso.

È l’iniziativa di Regione e Comune di Genova per celebrare la festa della Liberazione in un momento che non permette cerimonie pubbliche e cortei. In mattinata verranno deposte le tradizionali corone presso il ponte Monumentale. Ci saranno solo il sindaco Bucci, il governatore Toti, il segretario provinciale di Anpi Massimo Bisca e il presidente dell’istituto ligure per la storia della Resistenza Giacomo Ronzitti. Poi saliranno tutti al Carlo Felice per il concerto che durerà circa mezz’ora.

“Per Genova questa è una giornata importante, fondamentale, non potevamo rinunciare totalmente a questo evento – ha spiegato il governatore Giovanni Toti -. Speriamo che il 25 aprile rappresenti la lotta per la libertà, non solo quella politica ma anche la libertà da quel virus che ci sta attanagliando da settimane. Oggi è un momento più simbolico che in altri anni, perché mi auguro possa rappresentare l’unità di intenti con l’obiettivo di sconfiggere questo virus come allora è stata sconfitta la dittatura”. “Vogliamo che dall’esperienza tragica di allora si tragga la stessa forza per vincere le battaglie di oggi, anche quella contro il coronavirus”, ha aggiunto il sindaco Bucci.

Il programma. L’orchestra del Carlo Felice, come ha spiegato il sovrintendente Orazi, eseguirà anzitutto l’inno dei Mameli rivisitato per quintetto d’archi. Poi un brano dalla Kammersinfonie di Shostakovic dedicata alle vittime di tutte le guerre, il Canone in re maggiore di Pachelbell (scelto per il senso dell’armonia collettiva), l’Adagio di Barber (suonato ai funerali di Roosevelt e Kennedy), Oblivion di Astor Piazzolla (il tango che unisce Genova e Buenos Aires creando un ponte tra i continenti), un medley di canti partigiani e l’Aria sulla quarta corda di Bach.

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