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Fase 2, trasporto ferroviario: allo studio accessi unidirezionali alle stazioni e più treni (con minor capienza) foto

Liguria. Oltre ai bus e al trasporto pubblico locale, la Fase 2 dovrà mettere mano anche al trasporto ferroviario e alla mobilità delle persone sui treni. Con la progressiva riapertura di aziende e molte attività, infatti, torneranno nelle stazioni e nei convogli anche i pendolari e i tradizionali viaggiatori. Da questo punto di vista Trenitalia attende linee guida definitive dal parte del Governo su aspetti legati all’accesso e alla regolamentazione dei viaggi, fermo restando le misure e i provvedimenti intrapresi fino ad ora e che dovrevvero restare validi anche dopo il 4 maggio.

Tra le possibili novità allo studio accessi unidirezionali alle stazioni ferroviarie e una nuova riprogrammazione sulla circolazione dei treni, aumentando i convogli ma con minor capienza di utenti e personale.

Il Gruppo FS Italiane aveva messo in campo, sulla base delle direttive adottate dal Governo, un articolato e concreto piano di interventi per garantire la massima sicurezza sia alle persone in viaggio sia al proprio personale. Trenitalia aveva già riprogrammato i propri servizi regionali in accordo con le Regioni e a lunga percorrenza in accordo con il Ministero dei Trasporti.

Inoltre è stata potenziata l’attività di pulizia disinfettanti della flotta (treni regionali, Frecce, InterCity), con prodotti che garantiscano una appropriata igienizzazione, riducendo gli intervalli di tempo fra una sessione di pulizia e l’altra. Ha installato a bordo dei treni dispenser di disinfettante per mani e ha consegnato al personale un apposito equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro, guanti monouso, gel disinfettante) da utilizzare secondo quanto disposto dal Ministero della Salute. Ha attivato un nuovo criterio per la prenotazione dei posti a bordo delle Frecce che garantisce il rispetto delle distanze di sicurezza prescritte dalle disposizioni in materia di prevenzione e diffusione del virus COVID-19, mantenendo invariato il comfort offerto ai viaggiatori.

L’invito ai viaggiatori resta quello di acquistare i biglietti preferibilmente sui canali digitali (sito web trenitalia.com e App) e ha diffuso il vademecum del ministero.

Rete Ferroviaria Italiana ha predisposto un piano specifico per il presidio della Sala operativa ligure, in coerenza con i flussi di traffico passeggeri fissati dai Trenitalia e dalle Regioni e per assicurare la circolazione del traffico merci.

Proseguono, sempre in coerenza con i volumi di traffico, anche le attività di manutenzione dell’infrastruttura correlate alla sicurezza dell’esercizio ferroviario. Le stazioni, sia negli spazi aperti al pubblico che negli spazi di lavoro, sono sanificate con interventi di pulizia specifici mentre le sale d’attesa sono chiuse per rispettare il divieto di assembramento e le distanze di sicurezza definite dai decreti governativi.

“Sulla base delle nuove direttive che arriveranno metteremo in pratica eventuali variazioni“, questo anche sulla base di esigenze regionali e territoriali legate al trasporto ferroviario.

Generica

“La cosiddetta ‘Fase 2′ deve in pratica ancora iniziare pertanto non posso dire quali saranno i provvedimenti che, come Regione, adotteremo – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino -. Ad ogni modo i nostri tecnici nei primi giorni della seconda fase studieranno i flussi dei passeggeri al fine di avere un quadro complessivo e chiaro della situazione”.

“Dal punto di vista pratico Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e le aziende di Tpl intensificheranno tutte le misure di sicurezza già in uso per contrastare il propagarsi del virus”.

Quanto alla situazione generale del sistema dei trasporti pubblici: “Inoltre non è ancora chiaro chi si accollerà i costi maggiori, con introiti inferiori, che sicuramente ci saranno per le aziende in virtù del fatto che i mezzi dovranno accogliere una capienza di passeggeri inferiore di almeno del 60%. Aggiungo che il ministro De Micheli avrebbe potuto recepire le nostre osservazioni che ci aveva chiesto per oggi, invece non ha aspettato e il Dpcm è uscito già ieri sera” conclude Berrino.