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Lettere al direttore

Esselunga in via Piave, Comitato benessere Medio Levante: “Ostinazione di Toti è grave”

Il comitato contesta anche la mancata condivisione con la cittadinanza oltre che ricordare i cambiamenti epocali sul modo di fare la spesa

Genova. Sono sul piede di guerra i cittadini del comitato benessere Medio Levante per la volontà di proseguire con l’apertura del supermercato Esselunga in via Piave.

In una lettera inviata anche a genova24, ribadiscono la contrarietà e la protesta contro la costruzione del punto vendita della gdo, citando la notizia del veto del Comune di Genova all’ampliamento (da 650 a 910 metri quadrati, del supermercato Coop di via Pra’ (18 aprile 2020).

“Sembra quindi illogica – scrive Silvana Bianchi a nome del comitato – la costruzione ex novo, in zona residenziale a poche decine di metri da corso Italia, di un supermercato che occuperà un’area di oltre 2000 metri quadrati. Evangelicamente, sembra che la mano destra dei nostri governanti ignori quel che fa la sinistra”.

Per il comitato “grave appare l’ostinazione del presidente Toti nel portare avanti a ogni costo – nostro! – il progetto di un grande punto vendita Esselunga a Genova, risalente ad oltre un decennio fa”.

Il comitato ricorda il lunghissimo e travagliato iter per arrivare allo “sbarco” genovese di Esselunga, soffermandosi però sugli ultimi mesi:  “Di botto, nel 2019, si è deciso di aprire in via Piave. Le opportune variazioni al Puc sono state approvate a spron battuto e il progetto è stato approvato senza renderlo noto alla cittadinanza”.

I membri del comitato riferiscono che i rilevamenti sull’ impatto atmosferico, acustico e sul traffico nell’area sono stati eseguiti senza comunicarne i risultati, definiti “allarmanti in termini di vivibilità del quartiere”.

Il cantiere è partito a febbraio, con l’obiettivo di aprire a fine 2020, però a marzo è arrivato il virus che ha cambiato la vita di tutti:  “distanziamento sociale e dispositivi di protezione fanno parte ormai della nostra quotidianità. Questo presente sarà anche il nostro futuro.
Tutte le grandi catene di Gdo, Esselunga compresa, si stanno rapidamente attezzando per rispondere all’aumentata richiesta di spesa a domicilio, che ha come contrappunto la marcatissima diminuzione delle visite di persona nei negozi, a tutela della nostra incolumità”.

Per il comitato, nonostante ciò, “il presidente Toti non vuole rinunciare al suo bel giocattolo, anche se il giocattolo si è rotto. La costruzione di un grande magazzino, che richiama centinaia di clienti, è anacronistica e non più funzionale; i clienti non devono affluire numerosi, la spesa è meglio farsela consegnare a casa”.

Bianchi cita Adriano Celentano, che aveva tracciato una famosa distinzione tra ciò che è ‘rock’ e ciò che è ‘lento’. ‘Rock’, è sapersi muovere per tutelare i cittadini ed adeguarsi velocemente alle mutate esigenze, è avere uno sguardo lungo sulla situazione futura. ‘Lento’ è ostinarsi su decisioni prese molto tempo prima, è non voler vedere come le nostre condizioni di vita e il mondo intero, sono mutati. Il comitato chiude con una domanda rivolta proprio a Toti: “Sulla questione Esselunga lei vuole dimostrarsi ‘rock’ o ‘lento’?”