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Crollo ponte tra Liguria e Toscana, “allarmi ignorati”: si indaga per disastro colposo fotogallery

Aperto un fascicolo dalla procura di Massa Carrara, nel mirino i responsabili di Anas

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Santo Stefano Magra. Disastro colposo è la prima ipotesi di reato nel fascicolo aperto dalla procura di Massa Carrara sul crollo del ponte stradale ieri ad Albiano Magra, al confine tra Liguria e Toscana, in cui è rimasto lievemente ferito l’autista di un furgone. Ma altri filoni di indagine potrebbero aggiungersi. È quanto si apprende dal sostituto procuratore Marco Mansi, facente funzione di capo della procura, il quale precisa che le indagini sono state affidate al pm Alessandra Conforti. “Si procederà per disastro colposo e poi valuteremo altre probabili ipotesi di reato”, ha detto Mansi.

Incubo senza fine per la Liguria: Crolla un ponte al confine tra Liguria e Toscana

Al momento è stata sequestrata l’intera area. “Non escludo – continua Mansi – che possano aprirsi diversi filoni di indagine. Importanti sono le denunce dei cittadini sulle condizioni del ponte, ad esempio, e gli allarmi lanciati negli anni sulla mancata manutenzione. Ovviamente tutto dovrà essere accertato”. “Le indagini – ha anche spiegato – dovranno capire se il rischio su quel ponte è stato valutato da Anas con attenzione, o se è stato invece tralasciato, e se sono stati fatti lavori e come”.

Tra i primi incarichi assegnati dalla procura di Massa Carrara alla polizia giudiziaria per il crollo del ponte stradale di Albiano Magra ci sono accertamenti mirati a risalire ai responsabili di Anas che per l’azienda nel corso degli ultimi anni si sono occupati del ponte. Il 3 novembre scorso ci fu un sopralluogo dei tecnici Anas, da cui dipende l’infrastruttura, dopo che era stata rilevata una crepa sull’asfalto, ingrandita dalle abbondanti piogge. Ma dai controlli fu dichiarato che non sussistevano “condizioni di pericolosità” nonostante il sindaco di Aulla Roberto Valettini avesse mandato “tre lettere” per segnalare le criticità.

Anas ha comunicato di avere avviato una commissione di indagine per accertare la dinamica e le cause del crollo. La costruzione del ponte, costituito da una serie di cinque arcate in calcestruzzo con lunghezza complessiva di 258 metri, risale all’anno 1908, ricostruito nel secondo dopo guerra; l’opera, unitamente a tutta l’arteria, è entrata in gestione ad Anas a novembre del 2018, a seguito dell’emanazione del Dpcm 20 febbraio 2018, recante una revisione complessiva della rete stradale di interesse nazionale e della rete stradale di interesse regionale, in particolare quella toscana. L’infrastruttura era, fino a tale data, gestita dalla provincia di Massa e Carrara.