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Corte dei Conti, “San Martino fuori governo, 18,5% del personale ha commesso fatti illeciti”

Controlli in corso su altri 200 persone

Genova. La procura della Corte dei Conti della Liguria, nella sua relazione annuale punta ancora una volta l’attenzione sulla sanita’ ligure. E’ in fase di chiusura, l’indagine che riguarda l’ospedale San Martino di Genova che ha portato alla luce migliaia di casi di esami del sangue, e altre analisi di laboratorio, registrate come interne, ma che in realta’ non lo erano.

I ricoveri, come spiega il procuratore Claudio Mori, erano fittizi e attuati virtualmente al solo fine di consentire al paziente di non pagare gli esami. Attualmente sono 629 i dipendenti del San Martino coinvolti, ma sono al vaglio le pozione di altre 200 persone. Molti dei soggetti coinvolti, sono gli stessi che sono già stati condannati dalla procura contabile sempre per aver eseguito esami di laboratori a parenti e amici senza far loro pagare il ticket.

Il procuratore evidenzia come “il 18,5% del personale in servizio presso l’ospedale San Martino, cioe’ quasi 1/5, nel periodo di riferimento (2016/2017), ha commesso fatti illeciti”. Dure le parole di Mori, che nella sua relazione punta il dito e dice: “E’ evidente che la soluzione, davanti a casi di queste dimensioni, e per giunta reiterati nel tempo, e in alcuni casi dalle stesse persone, non può essere giudiziaria; siamo fuori dalla patologia, della quale di regola si dovrebbero occupare le Procure contabili. Il San Martino, allo stato, e’ fuori governo”. Il procuratore ha nuovamente evidenziato che “la Liguria eroga un servizio sanitario a costi elevati e con un livello di qualita’ medio-bassa, e che andrebbero indagate le ragioni strutturali e le cause che generano una preponderanza dei costi sui ricavi”.