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Coronavirus, Toti prepara un’ordinanza per far ripartire stabilimenti balneari e cantieri navali

Nel nuovo decreto Conte inserite cartolerie, librerie, negozi per bambini e silvicoltura. Ma la Liguria voleva altre riaperture

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Genova. Tra le aperture concesse da Conte nel nuovo decreto che proroga le restrizioni fino al 3 maggio non ci sono i piccoli cantieri edili all’aperto, le attività di manutenzione negli stabilimenti balneari e nemmeno i cantieri navali. Attività che invece il presidente ligure Toti avrebbe voluto inserire e che ora potrebbero finire in un’apposita ordinanza regionale in contrasto alle decisioni del Governo.

“Ritengo sia indispensabile in un territorio come la Liguria autorizzare l’apertura dei piccoli cantieri edili all’aperto e delle manutenzioni straordinarie dei balneari, che prima o poi dovranno riaprire per la stagione e spesso in economia fanno lavori per risistemare la propria attività”, ha specificato il governatore in conferenza stampa.

“C’è poi un tema molto importante legato ai cantieri navali – ha aggiunto – che in alcuni casi, e in maniera assolutamente sicura, possono riprendere le attività come la consegna dei natanti già costruiti, in stati d’avanzamento al 97-98%, già pagati dei committenti, in attesa di collaudi e prove in mare, che bloccano centinaia di milioni di euro in pancia all’economia ligure. Sarebbe delittuoso non consentirlo”.

Stavolta l’intesa con Roma non è arrivata anche per via dei tempi molto stretti imposti dalla presidenza del consiglio. “E’ arrivato un articolatissimo decreto con richiesta di osservazioni da parte delle Regioni in un’ora, sessanta minuti – lamenta Toti -. Capisco l’esigenza di comunicarlo al paese prima che iniziassero le liturgie della Pasqua a San Pietro, ma un’ora è piuttosto poco e mi piacerebbe che il governo ne tenesse conto per il futuro”.

E così nei prossimi giorni, verosimilmente dopo Pasqua, potrebbe uscire un’ordinanza ligure su alcuni codici Ateco specifici tralasciati dall’ennesimo Dpcm varato da Conte. “Ancora una volta, nonostante la richiesta generalizzata di un maggiore ruolo per le Regioni, c’è una sostanziale omogeneizzazioni del territorio nazionale e uno scarso ruolo propositivo delle Regioni. Pazienza, opereremo con mezzi propri come riterremo opportuno fare visto che è materia concorrente”, conclude il presidente ligure.