Risposta

Coronavirus, Toti: “I nostri dati sono più corretti, continueremo a comunicarli in questo modo”

Il flusso della Regione rappresenta la prevalenza, la fotografia del quadro epidemiologico nel momento della rilevazione

Genova. La Regione continuerà a comunicare i dati sull’emergenza coronavirus secondo il metodo della prevalenza, cioè quello adottato finora. A confermarlo è il presidente Giovanni Toti dopo una giornata all’insegna delle polemiche per le discrepanze tra i numeri comunicati in Liguria e quelli dei bollettini della protezione civile nazionale.

La questione era stata affrontata diversi giorni fa ma questa mattina, dopo il ritorno in auge dell’argomento sui social, abbiamo deciso di spiegare di nuovo il motivo di questo scostamento: la Regione comunica ogni giorno nel tardo pomeriggio il numero delle persone positive al coronavirus escludendo i morti e i guariti, mentre la protezione civile si riferisce ai casi totali dall’inizio dell’emergenza. Oggi, ad esempio, rispetto ai 4.604 positivi dichiarati dalla Regione (65 in più da ieri), i dati ministeriali riferiscono di 6.188 casi totali (149 in più da ieri).

“Ogni giorno vengono prodotti dalla prevenzione di Alisa 12 flussi di dati per fornire alla Protezione civile un quadro complessivo e poter prendere allo stesso tempo, a livello centrale, le decisioni più opportune in materia di prevenzione programmazione – ha spiegato Toti –
Regione Liguria, attraverso il consueto bollettino quotidiano con i dati forniti da Alisa, rappresenta la prevalenza, misura di frequenza universalmente utilizzata per rappresentare un fenomeno sanitario. La prevalenza è la fotografia del quadro epidemiologico nel momento della rilevazione. Quando, ad esempio si riporta il numero di positivi, si fa esattamente riferimento ai cittadini liguri con Covid quel giorno,  ovviamente vengono esclusi coloro che non sono più ammalati ovvero i guariti e ahimè i deceduti”.

Ritengo più corretto il nostro modo di fornire i dati per una comprensione del fenomeno, oltre che un criterio scientifico più solido per la nostra task force. Quindi continueremo a usarlo”, ribadisce il governatore che alla fine replica al Pd: “A chi ama fare polemica senza leggere i documenti basta fare la somma tutte le sere con una calcolatrice per ottenere gli stessi numeri esatti. Non è difficile”, conclude.

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