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Coronavirus, Salvatore (M5s): “Toti promette e non mantiene, infermieri pagati il 20% in meno”

La capogruppo: "Non solo non hanno ricevuto i premi promessi, ma sono stati pagati meno nei mesi scorsi". Viale: "Dica che fine hanno fatto i 100 euro promessi dal governo"

Genova. “Ancora una volta siamo davanti al solito modo di fare della giunta regionale della Liguria, dopo svariate promesse e dopo aver sbandierato premi e ringraziamenti al personale sanitario si è arrivati alla realtà dei fatti: medici, infermieri e tutti gli operatori sociosanitari che si sono spesi senza remore durante l’emergenza del coronavirus non solo non hanno avuto nulla di quanto promesso dalla maggioranza ma sono stati addirittura pagati meno degli altri mesi”. A denunciarlo è la capogruppo regionale del M5s Alice Salvatore.

“Moltissimi hanno ricevuto una busta paga del 20% più bassa di quella solita. Perché? Avendo lavorato 24 ore al giorno per l’emergenza non hanno potuto gestire la reperibilità. Siamo sempre allo stesso punto: la giunta promette, si fa bella di idee tra l’altro altrui e poi nei fatti non fa assolutamente nulla, anzi toglie”, continua.

“Ripresento quindi una volta di nuovo le proposte contenute nel mio ordine del giorno, per dare finalmente un ringraziamento non solo morale a chi ha rischiato la vita tutti i giorni per difendere la nostra salute. Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna hanno già riconosciuto agli operatori sanitari incentivi economici, come riconoscimento del loro lavoro in prima linea nel fronteggiare l’emergenza causata dal Covid-19, mediante manovre economiche che vanno ad affiancarsi alle misure introdotte dal Governo per gli straordinari”, aggiunge la pentastellata.

Salvatore ripropone “un riconoscimento finanziario una tantum fino a 1.000 euro, da modulare a seconda del grado di rischio (di chi si trova in prima linea nell’emergenza e di chi lavora in altri reparti), in accordo con i sindacati e le rappresentanze dei medici, degli infermieri e degli operatori sociosanitari, come già fatto da altre Regioni, da aggiungere ai contributi già messi a disposizione dal Governo per gli straordinari”. Ma anche “stabilizzare i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari, che hanno dato disponibilità a collaborare a tempo determinato, in questo momento di grave emergenza”.

“Già prima di questa grave emergenza sanitaria avevamo capito come la giunta di maggioranza svolga il proprio lavoro, parla, promette e alla fine non combina nulla, se non purtroppo grandi danni – conclude Salvatore -. Ora con questo ennesimo atto, si palesa alla luce del sole anche un cinismo unico, perché usare in questo modo le persone che rischiano tuttora la loro salute per salvare quella altrui è qualcosa che supera ogni limite”.

Poche ore dopo la replica dell’assessore Sonia Viale: “Dica la consigliera Salvatore se vuole sostituirsi a sindacati nella trattativa in corso. La Giunta riconosce come interlocutori qualificati i sindacati, che sicuramente stanno tutelando i lavoratori molto meglio di lei visto che propone solo “un riconoscimento finanziario una tantum fino a 1.000 euro, da modulare a seconda del grado di rischio” per chi ha operato in prima linea. La consigliera Salvatore dica piuttosto che fine hanno fatto i 100 euro promessi dall’articolo 63 del ‘Cura Italia’ promessi dal suo governo e che sarebbero dovuti arrivare ai lavoratori nella busta paga di aprile”.