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Coronavirus, passeggiate coi bambini? Mezza Italia in rivolta, ma in Liguria non saranno vietate

Toti: "La circolare non cambia di un centimetro le disposizioni vigenti, cosa avremmo dovuto scrivere?". Ma in altre Regioni passa la linea dura

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Genova. “Non siamo intervenuti con alcun tipo di ordinanza semplicemente perché la disposizione non cambia di un centimetro le normative vigenti. Non avremmo saputo cosa scrivere”. Con queste parole il presidente ligure Giovanni Toti ha chiarito che non ci sarà alcuna linea dura sulla contestatissima circolare del ministero che permette le brevi passeggiate sotto casa insieme a bambini, disabili o anziani. E dunque nessun provvedimento a livello regionale per vietarle in maniera esplicita.

La precisazione è arrivata al termine di una giornata all’insegna delle polemiche. Fuori dai confini liguri il più duro è stato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio: “Nella nostra regione continuano a valere le regole più restrittive. Continuiamo con la linea del rigore e continuiamo a restare a casa. In Piemonte non c’è nessun allentamento delle misure di contenimento”. Per l’assessore lombardo alla sanità Giulio Gallera si tratta di una circolare “gravissima” che “rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora”. Prevedibile l’ira del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che parla di messaggio “gravissimo e irresponsabile” e precisa che resta in vigore l’ordinanza regionale ultra-restrittiva.

Anche in Liguria, per la verità, non mancano voci illustri di dissenso. Come quella del genovese Alberto Ferrando, presidente dell’associazione Pediatri extraospedalieri, intervistato in diretta da Genova24: “Diciamo la verità, sono i genitori che vogliono uscire e usano il bambino come alibi per farlo una volta di più, ma questo non significa comportarsi in maniera responsabile. Un messaggio come quello che è stato dato con questa circolare, ovvero che si può uscire tranquillamente, è un messaggio che la maggior parte dei pediatri non condivide minimamente“. Il garante per l’infanzia Francesco Lalla, invece, si è dichiarato “assolutamente favorevole”.

Del resto, nella stessa giunta regionale ligure non c’è uniformità di pensiero. “Certi segnali che vengono lanciati, come quello che i bambini che possono uscire, possono essere veramente un ulteriore fattore di rischio. Serve rigore”, ha detto l’assessore alla sanità Sonia Viale, sempre ai microfoni di Genova24 e IVG. Nulla che abbia convinto il presidente Toti a contestare in maniera più o meno efficace il chiarimento emesso dal Viminale: “Già prima che intervenisse era prevista la possibilità per tutti i cittadini di scendere sotto casa mantenendo le distanze di sicurezza”

Sulle interpretazioni della circolare restano comunque diverse ambiguità. Se da un lato è ormai indubbio che “è consentito a un solo genitore camminare con i propri figli minori”, non si capisce cosa significhi “in prossimità della propria abitazione”. Secondo il sindaco di Genova Marco Bucci, per esempio, si intende “250 metri“. Ma non è scritto da nessuna parte. E così anche sull’opportunità di fare la spesa insieme ai figli minorenni. “Cercate di fare tutto insieme”, aveva suggerito Bucci due giorni fa. Salvo ripensarci il giorno dopo: “Al supermercato meglio di no, solo una boccata d’aria”. Al buonsenso, come sempre, l’ultima parola.

(foto Roberto Bobbio)