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Coronavirus, Pasqua blindata in riviera: arrivano droni e posti di blocco ai caselli autostradali

Nel Golfo Paradiso la polizia locale unisce le forze, al via controlli H24 delle targhe contro gite fuori porta e arrivi nelle seconde case

Recco. Un drone per sorvolare i cieli e posti di blocco a “imbuto” della polizia locale all’uscita del casello autostradale di Recco per controllore eventuali assembramenti di persone e i flussi di traffico. Scatta da oggi e fino e durerà fino a Pasquetta il piano messo punto dal Comune, in collaborazione con Sori e Camogli, per verificare il rispetto delle misure restrittive per l’emergenza coronavirus.

Oggi, intanto, verranno messi a punto gli ultimi dettagli del piano concertato da Prefettura e Regione per scongiurare l’assalto alla Liguria nelle festività pasquali. Tra le ipotesi c’è anche quella di chiudere alcuni caselli autostradali, almeno quelli più piccoli, per scoraggiare il più possibile eventuali fughe clandestine.

Uscite ingiustificate, runner improvvisati, capannelli di persone, picnic sulla spiaggia, grigliate sui prati: l’elenco delle violazioni è lungo. Anche per questo il sindaco recchelino Carlo Gandolfo aveva formalmente inviato al prefetto di Genova la comunicazione per consentire alla polizia locale di monitorare dall’alto eventuali assembramenti di persone sul territorio. Avuto l’ok dal rappresentante del Governo, il drone, pilotato da personale dell’istituto idrografico della marina, entrerà in azione domenica 12 e lunedì 13 aprile.

I servizi di controllo congiunti effettuati dai vigili di Recco, Sori e Camogli si concentreranno, invece, all’uscita autostradale. Gli accessi alla città verranno presidiati nel corso di questo fine settimana a partire da giovedì e fino a Pasquetta, per impedire che i “furbetti” cedano alla tentazione della gita fuori porta o si spostino in massa verso le seconde case.

Saranno inoltre attivati controlli h24 per la lettura delle targhe che consentiranno una completa mappatura degli eventuali arrivi di autovetture da fuori comune o da fuori regione. “Intendiamo usare i velivoli a pilotaggio remoto e le telecamere – dicono il sindaco Carlo Gandolfo e il consigliere delegato alla sicurezza Franco Senarega – per controllare aree specifiche oggetto dei divieti di spostamento, per coprire zone più vaste di osservazione del territorio e per consentire ai nostri agenti di intervenire con rapidità dove saranno notati assembramenti. La tecnologia può dare una mano. La collaborazione degli agenti di Polizia locale dei comuni confinati ci permetterà di mantenere alta l’attenzione sugli spostamenti non autorizzati delle persone. E’ necessario però che tutti i cittadini facciano la loro parte perché i singoli comportamenti andranno a beneficio di tutti”.

Nel primo giorno di entrata in vigore dell’ordinanza firmata dal sindaco sull’obbligo delle mascherine, quattro operatori della polizia locale, più un volontario dell’Associazione Carabinieri in congedo, hanno condotto un servizio informativo nei supermercati cittadini e in molti negozi sugli obblighi di guanti e mascherine. Informazioni sono state fornite anche ai cittadini in coda ai supermercati e ai passanti.

Sanzionati, invece, due amministratori di condominio che non avevano sanificato gli immobili amministrati e tre persone trovate all’interno di un’attività di estetista. Negli ultimi 10 giorni, circa 200 persone e 110 attività commerciali sono state controllate dagli agenti del comando di Recco con 3 denunce e 3 sanzioni amministrative per infrazioni alle norme anti contagio.