Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, occhi puntati su due navi Msc a Genova: in corso altri tamponi sui marittimi

Domani tornano a casa 188 filippini della Splendida, su Opera ancora 16 marittimi contagiati

Genova. Sbarcheranno domani 188 marittimi filippini che si trovano a bordo di Msc Splendida, la nave da crociera arrivata la settimana scorsa nel porto di Genova con quattro membri dell’equipaggio in isolamento dopo il contatto con un passeggero contagiato da coronavirus. Lo ha detto l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone: “È una notizia importante, partiranno alle 5 di domani mattina con trasporti dedicati fino all’aeroporto di Fiumicino”.

Nei prossimi giorni torneranno a casa anche croati e rumeni, “circa una trentina di persone – riferisce l’assessore – perché le ambasciate stanno organizzando i trasporti protetti”. Dalla stessa nave oggi sono scesi due marittimi francesi e 17 italiani che potranno ora tornare a casa.

Occhi puntati anche sulla Msc Opera, ferma a Genova dallo scorso 10 marzo e dichiarata “contaminata” dall’Usmaf. Domenica un marittimo è morto per le conseguenze dell’infezione e altri 16 membri dell’equipaggio sono in isolamento a bordo perché contagiati. Tra loro anche il medico di bordo e l’infermiere, sostituiti dalla compagnia Oggi una lavoratrice francese, positiva al tampone, ha lasciato l’imbarcazione ed è stata accompagnata in ambulanza alla frontiera prima di essere presa in cura dalle autorità sanitarie del suo paese.

“Oggi abbiamo eseguito con Asl 3 altri 32 tamponi su 23 marittimi a bordo della Splendida e 9 su Opera, se saranno negativi questi cittadini extracomunitari potranno essere accompagnati su voli di linea nei loro paesi”, ha detto Giampedrone. L’emergenza crociere, tuttavia, potrebbe non essere ancora finite: “È sempre attivo il tavolo nazionale che ragionerà a seconda delle varie necessità di come ridistribuire le varie navi ancora in giro per il mondo che dovranno tornare nei nostri porti. Al momento non ci sono ancora richieste”.