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Coronavirus, le mascherine gratis per tutti i liguri saranno consegnate solo a domicilio

Per ora non si potranno ritirare attraverso edicole, farmacie e tabaccherie: decisione presa per eliminare il rischio di assembramenti

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Genova. Saranno distribuite a domicilio le prime mascherine chirurgiche che la Regione Liguria ha messo a disposizione gratis per tutti i cittadini. È questa la decisione che emerge da fonti istituzionali al termine delle riunioni che hanno visto coinvolti il presidente Toti, l’assessore Giampedrone e le strutture di protezione civile. Rimandata a una seconda fase l’ipotesi del ritiro attraverso edicole, farmacie e tabaccherie: una modalità che avrebbe rischiato di generare assembramenti in strada e fenomeni di sciacallaggio.

In tutto sono pronte due milioni di mascherine, già suddivise in confezioni da due col logo della protezione civile. Saranno consegnate casa per casa nella cassetta delle lettere grazie a un accordo gratuito con Poste Italiane, mentre nei comuni sotto i 2mila abitanti saranno i sindaci a farsi carico della distribuzione. Qui il vademecum con tutti i consigli utili per farne un buon uso.

Le prime partiranno già oggi dal magazzino allestito alla Fiera di Genova. Da venerdì inizierà la consegna attraverso il personale delle Poste. Entro il 23 aprile si prevede di recapitare il materiale in tutta la Liguria, una parte prima di Pasqua e il resto nei giorni successivi. Una scelta che rallenterà un po’ la distribuzione, ma che potrà scongiurare i pericoli connessi a una corsa incontrollata che si è già verificata nelle ultime ore col diffondersi di notizie fasulle.

La Regione e i Comuni stanno già incrociando i dati anagrafici per fare in modo che ad ogni indirizzo siano distribuite tante mascherine quante sono le persone residenti. Ma siccome domicilio e residenza a volte non combaciano, dopo Pasqua scatterà una seconda fase.

L’idea è quella di distribuire i pezzi rimasti in giacenza a farmacie, edicole e tabaccherie quando la maggior parte dei liguri ne avrà già ricevuta almeno una. I cittadini dovranno però presentare la propria tessera sanitaria o firmare un’autocertificazione predisposta dalla Regione. A supporto entreranno in gioco anche i volontari della protezione civile.

“Poste Italiane era l’interlocutore migliore, ma non è stato facile organizzare tutto ed è la prima volta che viene sottoscritto un accordo come questo – spiega l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone -. Siamo consapevoli che qualcuno potrà riceverne un pacchetto in più, altri un pacchetto in meno, ma l’importante è che tutti ne abbiano almeno una. Se qualcuno, anche dopo la seconda fase, sarà rimasto senza, potrà contattare la protezione civile”.

Ieri il consiglio regionale della Liguria riunito in videoconferenza aveva respinto un ordine del giorno del M5s che proponeva di distribuire le mascherine attraverso il servizio postale, senza utilizzare le farmacie e le edicole. Sono stati 17 i voti contrari (centrodestra), 9 i favorevoli (M5S e Pd) e tre gli astenuti. Per “evitare assembramenti” il M5S aveva chiesto che la distribuzione ai cittadini avvenisse con un invio nominale attraverso raccomandate con ricevuta di ritorno direttamente a casa di ogni cittadino.