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Coronavirus, l’assessore Viale: “Passeggiate coi bambini? Segnale pericoloso, serve rigore”

"Questi segnali possono essere intesi in maniera non corretta come aperture sulla possibilità di uscire di nuovo nei prossimi giorni"

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Genova. “Temo la confusione. Certi segnali che vengono lanciati, come quello che i bambini che possono uscire, possono essere veramente un ulteriore fattore di rischio”. Anche l’assessore alla sanità della Regione Liguria Sonia Viale, intervistata in diretta da Genova24 e IVG, interviene nel dibattito rovente sull’ultima circolare del Viminale che ha puntualizzato il via libera alle passeggiate, purché brevi e sotto casa.

“I comportamenti non idonei possono essere fattori di rischio. Questi segnali possono essere intesi in maniera non corretta come aperture sulla possibilità di uscire di nuovo nei prossimi giorni, o di non avere attenzione a fare la spesa con gli accorgimenti che tutti abbiamo imparato ad aspettare”, insiste l’assessore Viale.

Che dunque si associa ai colleghi di partito (su tutti Edoardo Rixi, indirettamente in contrasto col presidente Giovanni Toti) sulla linea di pensiero della massima cautela: “Rigore, rigore, rigore. Quando sarà il momento di dire che siamo pronti per partire verrà detto. Non si esclude niente ma non è ancora il momento per ragionare su un cambio di modalità nel nostro comportamento”.

Una posizione che, appunto, non è del tutto condivisa dal governatore della Regione: “Non siamo intervenuti con alcun tipo di ordinanza semplicemente perché la disposizione non cambia di un centimetro le normative previste e vigenti – ha puntualizzato -. Già prima che intervenisse il Governo era prevista possibilità per tutti i cittadini di scendere sotto casa mantenendo distanze di sicurezza. Dopo aver analizzato con certa attenzione il provvedimento ministero interni non avremmo saputo cosa scrivere, sono le stesse normative vigenti ieri e l’altro ieri”.