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Coronavirus, la denuncia di Rossetti (Pd): “Nessun esame a tappeto nelle residenze sanitarie”

Il consigliere regionale del Pd informa che la procedura comunicata alle strutture dall'Asl 3 genovese è diversa dalle dichiarazioni di Toti

Genova. Dopo aver annunciato esami a tappeto per gli operatori e per gli ospiti delle strutture per anziani e malati cronici, la Asl 3 ha informato le stesse che gli esami saranno eseguiti non più di cinque al giorno al personale che rientra dalla malattia con sospetto Covid-19 e per gli ospiti e operatori sintomatici.

Questa la denuncia del consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti: “Ciò confermerebbe l’assenza di una strategia di screening per individuare i portatori sani e isolarli. Le ultime dichiarazioni del presidente Giovanni Toti sull’inversione di tendenza sono state tradite dai vertici sanitari. In tutta Italia esiste un’emergenza Rsa/residenze per anziani che rischiano di trasformarsi in drammatici focolai di Covid. Chiediamo da due settimane che gli esami siano fatti, subito a tutto il personale sanitario”.

Rossetti specifica che alle strutture è arrivata un’e-mail con una procedura ben precisa e lontana da ciò che è stato annunciato: la ricerca di anticorpi su siero può essere richiesta per quegli operatori che si siano assentati dal luogo di  lavoro da almeno 12/14 giorni dopo la comparsa di sintomatologia respiratoria acuta e nei quali la sintomatologia stessa sia regredita.

Il tampone rinofaringeo al personale verrà effettuato solo dopo il risultato del test sierologico.