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Coronavirus: in Liguria pronto un milione di euro per agricoltura, caccia e pesca

L'assessore Mai: "Adesso mi aspetto anche interventi concreti da parte del Governo"

Genova. Pronto per l’approvazione il provvedimento di istituzione di un fondo da un milione di euro per le imprese agricole e ittiche liguri. Prevista anche la semplificazione normativa per lo smaltimento dei prodotti invenduti. A presentare l’elenco delle misure adottate da Regione Liguria per l’emergenza coronavirus nei settori agricoltura e pesca è stato l’assessore regionale in materia, Stefano Mai.

“Il nostro obiettivo è quello di tutelare le nostre aziende, garantendo soprattutto gli approvvigionamenti alimentari e i posti di lavoro, rispettando tutte le limitazioni anti contagio. Settori come agricoltura e pesca sono oggi a lavoro per assicurare il funzionamento delle filiere agroalimentari ma contemporaneamente si stanno misurando con una contrazione dei consumi che sta avendo gravi ripercussioni sui bilanci aziendali. Mentre alcune aziende hanno visto ridursi la domanda, per altre si è azzerata completamente”, commenta Mai.

Tra i provvedimenti adottati la consegna a domicilio di pasti pronti da parte degli agriturismi e degli ittiturismi; la consegna a domicilio di prodotti della nostra terra e del nostro mare, da parte delle aziende agricole e ittiche; la semplificazione delle richieste di fondi Feamp per la pesca; la proroga per il taglio nei boschi cedui sino a 800 metri sul livello del mare; l’adozione di una circolare per garantire la vendita dei prodotti legnosi per il riscaldamento e l’energia; la proroga per il settore vitivinicolo per la presentazione di domande di autorizzazione di nuovi impianti; la proroga della scadenza e il rifinanziamento di alcune misure del Programma di sviluppo rurale; la proroga dei tesserini fitosanitari.

“Adesso mi aspetto anche interventi concreti da parte del Governo. Ho scritto più volte al ministro Teresa Bellanova per indicare le esigenze delle nostre aziende. Stiamo ancora aspettando, e non potremo farlo ancora per molto. Serve un fondo straordinario per la floricoltura con garanzia di copertura del 100% dell’invenduto; un accesso agevolato al credito; la moratoria su mutui e tasse; il recupero delle giornate di pesca nel prossimo fermo biologico; l’apertura di codici Ateco per la silvicoltura e la manutenzione del verde. Siamo anche in attesa di numerosi chiarimenti normativi. Come Regione Liguria stiamo agendo in maniera celere e puntuale. Ci aspettiamo lo stesso anche dal Governo”, conclude Mai.