Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, in Liguria mascherine gratis da venerdì: si valuta anche la consegna a domicilio

Ipotesi scansione della tessera sanitaria per evitare lo sciacallaggio, distribuzione anche dopo Pasqua

Genova. Saranno distribuite a partire da venerdì le prime 500mila mascherine chirurgiche fornite in dotazione gratuita ai liguri da parte della Regione. E tra le modalità allo studio per il ritiro spunta anche la consegna a domicilio. A fornire i dettagli dell’operazione è il presidente Giovanni Toti che conferma l’orientamento espresso negli scorsi giorni: per ora non ci saranno ordinanze per renderle obbligatorie, anche se diversi comuni stanno giocando d’anticipo con provvedimenti ad hoc.

Le mascherine saranno disponibili in confezioni da due che avranno il marchio della protezione civile per evitare fenomeni di speculazione. “Stiamo valutando di distribuirle a casa di ciascuno, ma le forze in campo necessiterebbero di un periodo molto lungo, intorno ai 12-15 giorni. Vorrebbe dire consegnarle per il ponte del primo maggio – spiega Toti -. In parte, comunque, sarà così in alcuni comuni e quartieri disagiati”.

Per il resto la rete sarà quella di edicole, tabaccherie e farmacie. La Regione sta anche valutando metodi per evitare che qualcuno possa ritirarne più di quante gliene spettano: tra le ipotesi c’è la scansione della tessera sanitaria, opzione percorribile dai farmacisti e da alcuni tabaccai ma non dagli edicolanti, ai quali però potrebbe essere chiesto di far firmare un’autocertificazione ai cittadini. “In quel caso, però, c’è il rischio di creare assembramenti“, osserva Toti.

Tutte le sfumature sono al vaglio dei tecnici della sanità che si riuniranno domani e dopodomani. “Ci saranno due fasi – spiega l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone – circa 500mila mascherine saranno distribuite entro Pasqua, le altre dopo Pasquetta, tra mercoledì e giovedì della settimana prossima”.

Nel frattempo, dopo Rapallo, altri Comuni hanno emanato o sono pronti a emanare un’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso di mascherine o altri mezzi fai-da-te per coprire il volto nei luoghi pubblici al chiuso. Tra questi, in provincia di Genova, ci sono Bargagli (dal weekend) e Recco, dove il sindaco Gandolfo firmerà domani il provvedimento che entrerà subito in vigore non solo per negozi e uffici, ma anche nei luoghi aperti.