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Coronavirus, in Liguria la prima campagna anti turisti: “Chiuso per Pasqua, ma ci vediamo presto”

Il governatore: "Questi quattro giorni saranno fondamentali per dare respiro agli ospedali"

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Genova. “Chiuso per Pasqua, ma ci vediamo presto”. Con questo messaggio e con un’immagine stilizzata la Regione per la prima volta nella storia invita i turisti a non passare le vacanze in Liguria per evitare di diffondere il coronavirus. La campagna di comunicazione, nata da un’idea del sindaco di Imperia Claudio Scajola, viene diffusa a partire da queste ore sui canali social istituzionali dell’ente e dei principali Comuni. Un invito alla responsabilità che servirà a prevenire sanzioni da parte delle forze dell’ordine.

“È già scattato il piano per blindare la Regione – ha ricordato Toti in conferenza stampa -. Venerdì, sabato, domenica e lunedì saranno quattro giorni fondamentali per dare respiro ai nostri ospedali. Il copyright è del sindaco Scajola: ci vediamo presto ma proprio per vederci presto in questo periodo non dobbiamo vederci per niente”.

Il piano straordinario di controlli, concordato da Regione, Prefetture e sindaci, prevede l’impiego di 3mila uomini per impedire gli spostamenti verso seconde case, luoghi di villeggiatura, mete di gite fuori porta e scampagnate. Toti ha ricordato che è ancora in vigore l’ordinanza della regione che chiede ai sindaci di chiudere spazi di loro competenza “che possano essere particolarmente attrattivi e suggestivi per una passeggiata all’aria aperta”.