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Coronavirus, il chirurgo del villa Scassi Emilio Brignole primo medico genovese a morire sul campo

Aveva 68 anni e avrebbe potuto andare in pensione da tempo. Nel 2018 aveva operato i feriti di ponte Morandi

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Genova. Tutti, in queste ore, lo ricordano come il dottore “buono e gentile” che operava dando sicurezza ai suoi pazienti e che era riuscito a trasmettere l’amore per la medicina ai due figli. Emilio Brignole è morto ieri a 68 anni, e senza nessuna patologia regressa, di Covid-19. Responsabile dei servizi chirurgici del Villa Scassi di Sampierdarena è il primo medico a morire “sul campo” a Genova.

Il villa Scassi, idealmente, aveva già perso l’ex primario Dino Pesce, ma questa volta il virus si è portato via un professionista che era ancora operativo e anzi per settimane aveva dato anche più di quanto avrebbe dovuto nella battaglia contro il “nemico invisibile”.

Tra i primi a dare la notizia, Gabriele Vallerino, primario di Ostetricia al Villa Scassi, con un post su Facebook: “Piango la morte di un fraterno amico, chirurgo eccezionale, conosciuto all’Università 45 anni fa da studenti. Con lui abbiamo condiviso al Villa Scassi la nostra carriera professionale operando tante volte insieme ed è sempre stato un punto di riferimento per noi tutti”.

Brignole, da oltre 30 anni al villa Scassi, e che avrebbe potuto già essere in pensione, lascia oltre ai figli e ai nipotini la moglie Michela, ostetrica nello stesso ospedale. Cordoglio anche da parte del sindaco di Chiavari, dove Brignole abitava e aveva uno studio privato. Nel 2018 era stato tra i chirurghi che avevano operato i feriti del ponte Morandi ricoverati all’ospedale di Sampierdarena.