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Coronavirus, il bilancio pasquale di Toti: “Troppa gente in giro? Non è vero, basta lamentarsi” fotogallery

Il governatore non ci sta: "Chi dice che ci vogliono più sanzioni cerca nemici che non esistono. La maggior parte rispetta le regole"

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Genova. “No, non c’è pieno di gente. Chi dice che ci vogliono più sanzioni, che bisogna impiccare chi esce di casa cerca nemici che non esistono. Smettiamola di lamentarci di cose che non esistono“. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti spegne sul nascere in diretta Facebook i commenti di chi denuncia il mancato rispetto dei divieti per l’emergenza coronavirus anche durante le festività pasquali.

Il bilancio del governatore ligure, invece, è positivo: “I nostri ragazzi hanno fatto uno straordinario lavoro di controllo, di più non si può. C’è sempre qualcuno che si comporta da sconsiderato in modo idiota, mettendo a rischio se stesso e gli altri, ma credo che la maggior parte delle persone stia rispettando le regole. Bisogna prenderne atto. Non bisogna cercare sempre il vicino cattivo. Fatevene una ragione”.

In tutta la Liguria da venerdì e fino al giorno di Pasquetta sono schierati 3mila uomini tra agenti della polizia locale dei vari comuni, polizia di Stato, carabinieri, capitanerie di porto, guardia di finanza e volontari della protezione civile e di altre associazioni che danno una mano a presidiare il territorio. Mentre ieri a Genova è stata una giornata record per le sanzioni elevate, a Pasqua le prime indicazioni suggeriscono che solo pochissime persone sono uscite di casa, quasi tutte per motivi validi. Qui il nostro viaggio nella città deserta. 

“C’è sempre qualcuno che sbaglia e che violerà le regole, ma di base la Liguria è blindata e la maggior parte delle persone ha fatto una Pasqua corretta, a casa loro, senza andare a trovare i parenti”, ribadisce Toti che invita a non “scaricare le responsabilità che ciascuno di noi ha. Ognuno pensi al suo pezzo e andremo tutti bene.”.