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Coronavirus, finisce l’odissea di Costa Deliziosa: i passeggeri esultano durante l’arrivo a Genova fotogallery

Nel pomeriggio lo sbarco protetto di 540 passeggeri, a bordo il cadavere di una donna in attesa di tampone

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Genova. È finita dopo quasi 4 mesi di navigazione l’odissea di Costa Deliziosa, la nave da crociera partita il 5 gennaio scorso per il giro del mondo e rimasta bloccata nel Mar Mediterraneo durante l’emergenza coronavirus. Dopo quasi 24 ore al largo di Genova per la forte burrasca di tramontana, alle 13 la nave ha fatto il suo ingresso in porto. Alcuni passeggeri dal ponte hanno lanciato urla di giubilo salutando giornalisti e fotografi presenti sul molo.

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Non appena attraccata, a bordo della nave è salito il personale della Sanità marittima con Asl3 per tutte le verifiche del caso e per il trasferimento presso l’Istituto di Medicina legale della salma della donna deceduta a bordo per l’effettuazione del tampone in modo da escludere definitivamente il contagio da coronavirus. È quanto deciso durante la riunione in videoconferenza che si è svolta questa mattina, alla presenza dei vertici di Costa, dei rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione civile e dell’assessore regionale Giacomo Giampedrone.

Nel pomeriggio iniziano gli sbarchi protetti dei passeggeri: oggi è prevista la partenza di 540 persone a cui se ne aggiungeranno ulteriori 897 nella giornata di domani. Si tratta principalmente di italiani ed europei che saranno accompagnati nelle città di provenienza con pullman dedicati.

“Non risultano casi di Covid-19 a bordo né persone in isolamento – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – e questo consente di accelerare al massimo le operazioni. Se tutto andrà come abbiamo programmato, entro domani torneranno a casa 1437 passeggeri su 1631 complessivi che sono a bordo. Per gli altri, come per i membri dell’equipaggio, verranno organizzati voli charter per il rientro nei Paesi d’origine. Al termine delle operazioni, è stato concordato che rimanga a bordo il minor numero possibile di persone, indispensabili per il funzionamento della nave”. Il tavolo per il coordinamento degli interventi tornerà a riunirsi nella mattinata di domani, giovedì 23 aprile.

Costa Deliziosa è partita il 5 gennaio da Venezia per il giro del mondo in crociera ed è scampata alla pandemia di coronavirus che ha sconvolto tutti sulla terraferma (e non solo). A bordo c’è anche il cadavere di una donna stroncata probabilmente da una patologia cardio-circolatoria, anche se sarà il tampone a escludere che avesse contratto il Covid-19.

La nave si è presentata ieri pomeriggio nel Mar Ligure dopo avere sbarcato a Barcellona circa 200 passeggeri, la maggior parte di nazionalità francese, che non sono potuti scendere a Marsiglia perché le autorità transalpine hanno rifiutato l’attracco la settimana scorsa. Il forte vento ha però indotto il comandante, d’accordo con la Capitaneria, a ritardare le operazioni. Deliziosa è rimasta alla fonda davanti a Quinto fino a stamattina, poi ha salpato l’ancora dirigendosi al largo. “Motivi tecnici”, assicura la Guardia costiera. Nella notte la nave è stata avvicinata da una motovedetta della Guardia di finanza, incaricata dalla Questura del servizio di sorveglianza marittima per l’emergenza sanitaria. “Nessun problema a bordo”, riferisce il comando aeronavale delle fiamme gialle ubicato a Molo Giano.

Del resto si ritiene quasi impossibile che a bordo ci siano persone contagiate visto che l’ultimo sbarco era avvenuto il 14 marzo in Australia. Da allora Costa Deliziosa si è fermata solo a Marsala, in Sicilia, per far scendere un passeggero malato di polmonite, portato in ospedale il 16 aprile. Ma il tampone ha poi escluso che si trattasse di coronavirus.